TESTO ARGOMENTATIVO SUL RAZZISMO: TRACCIA SVOLTA. Cercate un tema breve, un testo argomentativo sul razzismo? Fare un testo argomentativo significa esporre chiaramente tesi e antitesi e capiamo bene che all’inizio potrebbe essere abbastanza complicato. Quindi provvediamo noi: oggi vi proponiamo proprio un testo di questo genere, in modo da prendere spunto e imparare a farlo da soli. Che ne dite, iniziamo?

Non perdete: Come scrivere un testo argomentativo in 6 passi

testo argomentativo sul razzismo

TESTO ARGOMENTATIVO SUL RAZZISMO: INTRODUZIONE. Il razzismo è uno dei fenomeni peggiori, una manifestazione di uomini verso altri uomini che ha dell'inumano. Eppure, tra giornali e tv, sentiamo spesso di violenze perpetuate a discapito di uomini e donne magari già provati da guerre, malattie, perdita dei propri cari e povertà. A prescindere da chi sia però l'oggetto dell'odio, oggi vogliamo analizzare i perchè si arrivi a disprezzare un essere umano per il suo modo di parlare, per il suo colore della pelle ecc… quindi analizzeremo le cause che riteniamo probanti e che rendono il razzismo un fenomeno in allarmante crescita.

Leggete: Come scrivere un tema argomentativo

TESTO ARGOMENTATIVO SUL RAZZISMO: TESI. Negli ultimi anni assistiamo a flussi migratori che stanno attraversato il mondo e che, purtroppo, aggravano una situazione già abbastanza problematica. Quando si parla di gruppi umani bisogna sempre tenere conto delle diversità, delle abitudini e pratiche diverse, di usi e  costumi particolari, di religione e senso di appartenenza diferente. L’integrazioni di soggetti o etnie tra di loro sconosciute è sempre stato un problema sociale e civile, complicato da districare. Negli ultimi anni, l’aumento della popolazione, la globalizzazione e a fronte di un pianeta dove il 16 per cento della popolazione mondiale detiene l’80 per cento delle risorse economiche, le guerre, hanno fatto sì che il numero delle migrazioni aumentasse, e con queste anche un fenomeno a noi tutti noto come razzismo. Che cos’è dunque il razzismo? È il categorico rifiuto di accettare soggetti umani di etnia e razza differente, anche basandosi su cose assolutamente banali, come il colore della pelle o la provenienza. Invece l’odio per questi soggetti è tale da arrivare a disprezzo, rifiuto. Il razzismo è un fenomeno sociale e antropologico, spesso indotto da un modo di pensare e concepire il mondo in maniera esclusiva. In più bisogna mettere sul piatto della bilancia anche i retaggi culturali che provengono da una storia che sembra passata, eppure è molto attuale. Considerando che già nell’antica Roma esisteva la schiavitù ed era collegabile ad uno strato povero della plebe, ecco che si spiega la prima causa del razzismo. È vero che come ci suggerisce il termine, il rifiuto per l’altro è legato al colore della pelle o alla razza, ma alla base di tutto ciò vi sono fattori di stampo economico. Se si studia con una certa attenzione il fenomeno si vedrà che alla base di tutto ci sono le differenze economiche. Indagini recenti hanno dimostrato come i rumeni emigrati in Italia negli anni '80 che vivono in condizioni economiche agiate non sono percepite come “nemico” dall’italiano medio; valutazione che per esempio ritroviamo anche nei confronti delle grandi modelle o dei magnati; gli immigrati rumeni degli ultimi anni, costretti invece a vivere in baracche e a campare di stenti, sono percepiti come una minaccia.

RAZZISMO, TEMA SVOLTO: ANTITESI. Il lato economico spinge ad un senso di rivalsa e rifiuto dell’altro, soprattutto se è in una situazione di disagio. C’è però chi sostiene, nonostante questi dati, che il razzismo abbia alla base una regressione culturale. La cultura, si sa, è lo specchio di una società e dal punto di vista antropologico è l’insieme dei riti, tradizioni, usi e costumi di un dato popolo. A noi pare assurdo, ma dal punto di vista scientifico e antropologico cultura è anche quella del cannibalismo nelle tribù remote e sperdute dell’Amazonia. Cultura è la circoncisione, poligamia ecc… esempi se ne potrebbero fare molti a testimonianza del fatto che esistono gruppi umani che costruiscono il proprio modo di vivere a prescindere dal nostro modo di pensare e di concepire la realtà, e anche se queste pratiche a noi sembrano brutali o primitive, non lo sono. Non vuol dire che una cultura diversa sia migliore o peggiore. Il razzismo però considera tutto questo come una regressione culturale. Ciò che è diverso fa paura, va allontanato. Il problema però è che tutto questo si concretizza in violenza, esclusione e drammi sociali. L’unico modo per affrontare questo e superare le divergenze culturali è, a mio avviso, l’azione di promozione della conoscenza dell’altro e delle sue abitudini, incentivando la presenza di scuole con bambini di etnie differenti, moltiplicando i momenti di incontro e fare capire che forse l’ostacolo culturale rappresenta il problema minore.
 

TEMA SUL RAZZISMO: CONCLUSIONE. Qualsiasi sia la problematica, o le cause alla base di questo fenomeno, le conseguenze, a mio parere, sono intollerabili. La cultura del diverso è un importante segno di accrescimento culturale e non una barriera, un ostacolo paralizzande. Purtroppo ognuno ha i propri retaggi culturali e spesso tutto questo si trasforma in vero e proprio odio. Sarà difficile vivere insieme in pace? Forse è un'utopia, ma qualcuno spera ancora in un mondo dove le differenze sono qualcosa che aggiunge e non sottrae nulla agli altri.

Ecco altri spunti:

 

TEMI SVOLTI: RISORSE PER I COMPITI. Se cercate altri spunti o avete bisogno di consigli per i compiti cliccate qui: