WikiLeaks: che cos’è e come funziona

WikiLeaks è un’organizzazione internazionale senza scopo di lucro che ha l’obiettivo di smascherare documenti coperti da segreto che sia di Stato, militare, industriale, bancario. Il sito è curato da giornalisti, attivisti e scienziati, ed assicura che le proprie fonti siano coperte da totale anonimato in modo da non essere perseguibili per la diffusione di documenti sensibili. I cittadini di tutto il mondo sono invitati ad inviare a WikiLeaks materiale che porti alla luce comportamenti non etici di governi e aziende: per rendere l’operazione anonima è necessario utilizzare un software a doppia chiave PGP, un sistema di cifratura open source altamente sicuro. Successivamente i documenti ricevuti sono controllati da un gruppo di cinque revisori con competenze in campi diversi, anche se la decisione finale circa la pubblicazione spetta al fondatore e caporedattore del sito Julian Assange.

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WikiLeaks: la storia travagliata del sito

È nel 2006 che WikiLeaks fece la sua prima apparizione su Internet, pubblicando un documento che provava un complotto per assassinare i membri del governo somalo. Dal 2007 il sito cominciò ad avere una grossa fortuna svelando una cospicua documentazione circa argomenti di grosso impatto mediatico, dall’equipaggiamento militare nella guerra in Afghanistan alle rivelazioni sulla corruzione in Kenya fino alla gestione del campo di prigionia di Guantánamo. Nel 2008 WikiLeaks fu chiuso per decisione di un tribunale californiano a causa delle pressioni della banca svizzera Julius Bär accusata di supportare l’evasione fiscale e il riciclaggio di denaro sporco ma, subito dopo, lo stesso giudice autorizzò la riapertura del sito web. Dal 2010 la banca dati di WikiLeaks è ospitata in un centro dati gestito dall’Internet service provider svedese Bahnhof: il centro è denominato Pionen White Mountains ed è situato a Södermalm, un quartiere di Stoccolma, all’interno di un ex-rifugio anti-atomico ristrutturato.

WikiLeaks: gli ultimi aggiornamenti

Una delle ultime rivelazioni di WikiLeaks riguarda ExpressLane, un software creato dalla sezione della Cia chiamata “Office of Technical Service” (OTS). Attraverso questo programma, che doveva rimanere segreto fino al 2034, è possibile rubare i dati biometrici raccolti dai servizi di intelligence con cui la Cia collabora in tutto il mondo tra cui impronte digitali, scansione dell’iride, riconoscimento vocale e facciale. Ancora più recente è la pubblicazione sul sito di WikiLeaks di 34 documenti che svelano come il governo russo è in grado di sorvegliare i cittadini utilizzandone i dati delle telefonate fatte da cellulare e i dati di navigazione sul web. È venuto alla luce che dietro a questo comportamento non etico c’è la Peter-Service, azienda russa che ha accesso ai metadati delle telefonate i quali possono essere utilizzati dalle forze governative del Cremlino.