• Domanda n.
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Testo 1

Solo di recente, grazie alle riflessioni ed elaborazioni del movimento femminista, gli studi sulla differenza sessuale nella comunicazione si sono orientati non tanto a rilevare le differenze, ma a cercare di rispondere al perché vi sono delle differenze. Punto di partenza di queste riflessioni è stata la messa sotto accusa della società patriarcale ed androcentrica che negava ogni tipo di differenza sessuale, intendendo con ciò la negazione di due soggetti differenti e relativamente autonomi aventi due diverse esperienze e visioni del mondo. Le analisi che fanno riferimento al movimento femminista tentano di definire una specificità e una autonomia femminile, fondandosi sul riconoscimento delle differenze come valore e non come deviazioni dalla “norma” maschile. Secondo questo approccio teorico le donne e gli uomini appartengono a due culture differenti perché abituate fin dall’infanzia a vivere in due “mondi” ben separati e distinti. Le differenze negli stili di comunicazione sono causa di una differenza culturale […]. Nel loro studio Maltz e Borker (1982) affermano che le difficoltà di comunicazione tra i due sessi sono comparabili a quelle che si possono riscontrare nella comunicazione interetnica.
Andrea Pitasi e Weiner Foschi, Strategie comunicative e genere, in Colleghi. Uomini e donne nei rapporti lavorativi,  a cura di C. Cipolla e F. Cremonini, Franco Angeli, Milano 2000.  

Con riferimento al Testo 1, rispondi alla seguente domanda. Quale delle seguenti affermazioni NON è deducibile dal testo?

Le differenze negli stili di comunicazione sono causate da una differenza culturale 

Le riflessioni del mondo femminista ora cercano di trovare le ragioni delle differenze

Il movimento femminista mette sotto accusa la società patriarcale e androcentrica 

Le analisi femministe si fondano sul riconoscimento delle differenze come valore 

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