• Domanda n.
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"Dal fatto che le opinioni si rivelano tutte ugualmente confutabili o sostenibili, Socrate non trae, come Protagora, la convinzione che la dialettica abbia il compito di persuadere o dissuadere in merito all'una o all'altra, indipendentemente dal vero, cioe' egli non ne evince la tesi che tutte le opinioni sono vere, bensi', al contrario, che esse, in quanto possono essere tanto vere quanto false, non hanno quel carattere di sapere stabile proprio dell'universale, cioe' della scienza. Il compito della dialettica diventa un compito critico: essa non deve mettersi al servizio di questa o di quella opinione, per sostenerla o per demolirla, ma deve invece mettere alla prova tutte le opinioni cercando di confutarle nella loro pretesa di valere come vero sapere, pur non essendolo."

                                                                     da Franco Volpi: Schopenhauer e la dialettica 


Una sola delle seguenti affermazioni e' rigorosamente dedotta dal testo di F.Volpi:

La dialettica secondo Socrate ha il compito di definire i limiti della validita' delle opinioni.

La dialettica, cioe' l'arte del persuadere, secondo Socrate e' utile solo a chi voglia sostenere o demolire un'opinione

Protagora ritiene che non esista una verita' "universale" da difendere nelle discussioni

Socrate afferma che l'uomo puo' distinguere con sicurezza il vero dal falso

Socrate afferma, in polemica con Protagora, che l'uomo puo' e deve cercare la verita'

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