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"Tolkien, da filologo conoscitore di antiche lingue e antiche epopee, ha trasfuso nella sua opera il senso profondo di esse, l'afflato, il respiro, colpendo quindi le corde piu' intime dell'animo del lettore... L'Altra Realta' proposta da Tolkien si oppone totalmente a quella in cui viviamo, ma in senso positivo e propositivo.
La Terra di Mezzo in cui si svolgono le avventure degli hobbit, la lotta della Compagnia dell'Anello contro l'Oscuro Signore Sauron, e' un mondo in cui vigono "valori" che questa nostra societa' ha dimenticato o ripudiato, ma che evidentemente (considerato il successo delle sue opere) i lettori nel loro intimo desiderano ancora. Si entra nella lettura di questa immensa saga ... quasi come in una vacanza dello spirito, per respirare aria pura, per prendere una boccata di ossigeno, e ritornare poi ritemprati alla vita di ogni giorno.

                                                                 da G. De Turris: Tolkien, il Signore della Terra di Mezzo


Uno dei giudizi qui espressi e' in contraddizione con l'interpretazione di Tolkien sopra riportata:

La competenza storico-letteraria di Tolkien e' fondamento e base della sua invenzione narrativa

Il Signore degli Anelli non e' opera di pura e semplice evasione, ma lascia il lettore arricchito e ritemprato

I valori che la saga di Tolkien celebra sono assolutamente estranei allo spirito dei lettori odierni

Il successo di Tolkien testimonia la vitalita' dei valori che vi si esprimono, anche se lontani dal mondo moderno

I modelli delle antiche epopee non hanno perso del tutto la loro capacita' di toccare il lettore di oggi

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