• Domanda n.
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Tra le seguenti considerazioni che riassumono alcune delle tesi sostenute da Francesco Merlo
nell’articolo riportato al quesito 67, individuate QUELLA CHE TRAVISA il pensiero
dell’autore:

le pensioni basse che gli attuali “vecchietti” percepiscono dipendono dallo scarso
riconoscimento, da parte dello Stato, del lavoro che essi hanno svolto e dalla svalutazione dei
contributi, a loro tempo consistenti, che ess

gli Italiani, negli anni del dopoguerra e del boom economico, si diedero da fare con slancio e
con estro, senza eccessivi scrupoli, risparmiando, investendo e costruendo case spesso abusive,
che negli anni successivi sarebbero state pri

quando si scopre quanti sono i pensionati a meno di un milione lordo al mese, viene naturale
chiedersi come mai essi non si ribellino e vivano poveri ma tranquilli: messa da parte
l’indignazione, la riflessione su questo fenomeno

soprattutto nel Meridione, l’evasione fiscale e l’abitudine di eludere le norme, diffusa tra piccoli
commercianti ed esercenti, ha favorito modesti risparmi e permesso quella sicurezza e quel
minimo di benessere di cui ora g

è perfettamente comprensibile che molti attuali ultrasettantenni, che hanno vissuto il dramma
della guerra, lo sbandamento dopo l’armistizio e le difficoltà del dopoguerra, non abbiano
nutrito nella loro giovinezza g

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