• Domanda n.
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Secondo la legge del 29 dicembre 1993 la morte si identifica con la cessazione irreversibile di tutte le
funzioni dell’encefalo. Il decreto del 22 agosto 1994 riporta a sua volta il regolamento sulle modalità
per accertarla. Queste norme costituiscono le basi legali per il prelievo di organi da cadavere a scopo
di trapianto.


Delle seguenti considerazioni in proposito, una sola ha fondamento nella reale situazione attuale,
spesso analizzata e discussa sulla stampa e in trasmissioni radio-televisive:

i criteri di definizione di morte cerebrale indicati nel decreto sono basati sul fatto che, quando
sono accertati da un gruppo di esperti, le probabilità di risveglio sono praticamente inesistenti

la Chiesa Cattolica non ha preso posizione sull’argomento in quanto si tratta di materia
scientifica e non di fede

i complessi criteri di definizione di morte cerebrale indicati nel decreto offrono la certezza di
decesso (perciò irreversibile)

in caso di morte cerebrale anche il cuore cessa di battere, e questo rende evidente il decesso

i dubbi che avanzano gli oppositori al prelievo di organi per il trapianto da soggetti con morte
cerebrale e cuore battente sono legati ad alcuni casi, scientificamente documentati, di risveglio
successivo alla dichiarazione ufficiale d

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