• Domanda n.
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”Io vorrei dire a questa generazione: imparate a memoria qualche verso di verità o bellezza.
Potrebbe servirvi nella vita.
Mio marito non ebbe niente a che fare col fallimento della banca:( ... ) fu mandato in prigione e io rimasi con i bimbi, a doverli nutrire, e vestire e mandare a scuola.
E io lo feci, e li avviai nel mondo ben puliti e robusti, e tutto per la saggezza del poeta Pope: -Recita bene la tua parte, in questo consiste l’onore-”
                                       Edgar Lee Masters, Spoon River Anthology, trad.Fernanda Pivano, Einaudi, Torino


La signora George Reece, di cui questo è l’epitaffio, esprime qui la concezione che ha Edgar Lee Masters della vita e dell’arte, concezione che noi possiamo così interpretare (INDICARE l’affermazione INCONGRUENTE col testo citato):

noi uomini siamo come attori a cui è stata assegnata una parte. Che sia da protagonista o da comparsa non importa, importa interpretarla bene

la poesia, se è rivelazione di una verità nella forma della bellezza, può costituire una inestimabile ricchezza per chi ne comprende e ne fa proprio il messaggio

non è vero, come talora sembra, che siamo del tutto impotenti di fronte al destino: il poetasaggio ci insegna che sta a noi decidere se viverlo con viltà o con dignità

nel mondo nessuno è padrone del proprio destino, ma tutti possono scegliere come viverlo ed è  questo che conta

chi è colpito dalla sventura e offeso dall'ingiustizia è costretto a subire gli eventi, e proprio per questo viene spinto alla disperazione

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