• Domanda n.
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Nell' anno accademico 2001-2002, in un'università italiana è stata promossa e organizzata una serie di incontri con gli studenti delle scuole medie superiori su temi riguardanti la dialisi, il trapianto renale e la donazione di organi. Sono stati raccolti oltre mille questionari che registrano le opinioni degli interessati.

Il 75% dei ragazzi ritiene che donerebbe, al bisogno, un suo rene ad un proprio familiare in dialisi; i pareri negativi sono il 5%, quelli incerti il 20%.
Tuttavia solo il 35% dei ragazzi, interpellato per un familiare in una situazione di morte cerebrale, darebbe l'assenso al prelievo di organi; parere negativo, 35%, incerto 30%.
I dati riportati sono stati elaborati e permettono di formulare alcune considerazioni. Tra quelle qui registrate UNA SOLA È SUFFRAGATA dalle informazioni raccolte:

la donazione da vivente non comporta rischi

il trapianto da vivente funziona meglio di quello da cadavere

verosimilmente vi sono delle remore nei confronti della donazione da cadavere

il trapianto di rene da cadavere è considerato meno utile di quello da vivente

il 50% dei ragazzi é incerto su entrambi gli argomenti

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