• Domanda n.
    24/80
  •  

Nell' anno accademico 2001-2002, in un'università italiana è stata promossa e organizzata una serie di incontri con gli studenti delle scuole medie superiori su temi riguardanti la dialisi, il trapianto renale e la donazione di organi. Sono stati raccolti oltre mille questionari che registrano le opinioni degli interessati.

Il 75% dei ragazzi ritiene che donerebbe, al bisogno, un suo rene ad un proprio familiare in dialisi; i pareri negativi sono il 5%, quelli incerti il 20%.
Tuttavia solo il 35% dei ragazzi, interpellato per un familiare in una situazione di morte cerebrale, darebbe l'assenso al prelievo di organi; parere negativo, 35%, incerto 30%.
I dati riportati sono stati elaborati e permettono di formulare alcune considerazioni. Tra quelle qui registrate UNA SOLA È SUFFRAGATA dalle informazioni raccolte:

la donazione da vivente non comporta rischi

il trapianto di rene da cadavere è considerato meno utile di quello da vivente

il trapianto da vivente funziona meglio di quello da cadavere

verosimilmente vi sono delle remore nei confronti della donazione da cadavere

il 50% dei ragazzi é incerto su entrambi gli argomenti

Ti potrebbero interessare anche:

Immagine per Medicina 2007

Medicina 2007

Immagine per Medicina 2003

Medicina 2003

Immagine per Medicina 2000

Medicina 2000

Immagine per Medicina 2010

Medicina 2010