• Domanda n.
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"Erra chi crede che la vittoria delle imprese consista nello essere giuste o ingiuste, perché tutto dì si vede il contrario: che non la ragione, ma la prudenza, le forze e la buona fortuna danno vinte le imprese. È ben vero che in chi ha ragione nasce una certa confidenza, fondata sulla opinione che Dio dia la vittoria alle imprese giuste, la quale fa gli uomini arditi e ostinati: dalle quali due condizioni nascono talvolta le vittorie. Così l?avere la causa giusta può per indiretto giovare, ma è falso che lo faccia direttamente."

                                                                                          da Francesco Guicciardini, Ricordi, n.147


Individuate la considerazione NON rigorosamente DEDOTTA dal passo di Guicciardini, sopra riportato in traduzione in italiano moderno:

che Dio sostenga le azioni dei giusti è un'illusione: la causa giusta è spesso perdente

che un'impresa sia sentita da chi la promuove più o meno giusta, è del tutto irrilevante ai fini del suo successo

l'opinione che Dio sostenga le azioni dei giusti è illusoria; ciò non vuol dire che non possa avere effetti positivi

il coraggio e l'ostinazione di chi si sente dalla parte della giustizia sono talvolta elementi determinanti per conseguire una vittoria

l'esperienza ci insegna che ha più successo chi è forte e fortunato che chi è dalla parte della ragione

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