• Domanda n.
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Gli idoli, si sa, sono destinati prima o poi a finire nella polvere. Jacques Lacan, il famoso psicanalista scomparso nel 1981, non ha fatto eccezione. [...] Per Maria Pierrakos, infatti, Lacan era un uomo arrogante e distante che in dodici anni, pur vedendola tutte le settimane, non le ha mai rivolto la parola. L’ex stenotipista (che dal ’67 al ’79 ha avuto l’incarico di trascrivere tutti i seminari del Maestro) lo dipinge come “un caposcuola divorato da un narcisismo assoluto”, un uomo “intelligentissimo e manipolatore che ha
soggiogato gli intellettuali del suo tempo”.
                                                          Fabio Gambaro, Che impostore quel Lacan, La Repubblica, 20/4/2004
UNA SOLA delle seguenti argomentazioni in difesa di Lacan PUÒ ESSERE ACCETTATA, se prendiamo per veri i fatti che Maria Pierrakos riferisce e i giudizi che esprime.

Non era superbia quella di Lacan. La verità è che egli viveva in un suo mondo, senza interesse per il prossimo

Maria Pierrakas era un’allieva senza nessun compito particolare, che non ha saputo entrare in relazione con il maestro, e che con questo libro si è vendicata

L’insegnamento non stava a cuore a Lacan, come dimostra il fatto che egli non ha fondato alcuna scuola

Se Lacan è diventato per molti un idolo, ciò è avvenuto suo malgrado: egli era del tutto incurante dell’impressione che faceva sugli altri

Se Lacan ha influenzato fortemente gli intellettuali del suo tempo, certamente ciò che diceva non era di poco conto

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