• Domanda n.
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«Ci si dovrebbe guardare dal predicare ai giovani, come scopo della vita, il successo nella sua accezione corrente. Infatti un uomo che ha avuto successo è colui che molto riceve dai suoi simili, incomparabilmente di più di quanto gli sarebbe dovuto per servigi da lui resi a costoro. Il valore di un uomo, tuttavia, si dovrebbe giudicare da ciò che egli dà e non da ciò che egli riceve. L’impulso più importante al lavoro nella scuola e nella vita è il piacere che si riceve dal lavoro, dai suoi risultati e la conoscenza del valore che questi risultati hanno per la comunità. Nel risvegliare e rafforzare queste forze psicologiche nei giovani io scorgo il compito più importante della scuola.»

(A. Einstein, da un discorso del 15-10-1936, tr. it. in S. Bergia, Einstein e la relatività, Laterza, Roma-Bari, 1978, p. 236).

Quale delle seguenti affermazioni NON consegue dall’argomentazione di Einstein?

Il successo, come comunemente inteso, non dovrebbe essere additato quale scopo della vita

Un uomo di successo riceve dai suoi simili solo quanto gli è dovuto per i servigi da lui resi

Il valore di un uomo non si dovrebbe giudicare da ciò che riceve dai suoi simili

Il successo, nella sua accezione corrente, remunera al di là del merito

Il compito più importante della scuola consiste nello stimolare forze psicologiche alternative alla ricerca di quel che correntemente s’intende per successo

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