• Domanda n.
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«Noi usiamo tre linguaggi [...]: in un discorso solo il 7% delle informazioni ci arrivano dalle parole. Capiamo il resto dal linguaggio paraverbale (38%), cioè tono, ritmo, volume della voce, e dal linguaggio non verbale (55%), vale a dire sguardo, gesti, ecc.: il linguaggio del corpo. [...] L’autocontatto, cioè il toccare noi stessi, nella maggior parte dei casi risponde a un’esigenza di autorassicurazione: “Sono sempre io, sono qui e sono a posto”. Si tratta senz’altro di un segno di insicurezza o imbarazzo».

(Isabella Poggi, citata da Maria Elena Jorio, “Attento, col tuo corpo stai parlando”, Macchina del tempo, marzo 2005, pp. 95-96).

Quanto riportato NON AUTORIZZA UNA delle seguenti affermazioni. La si individui:

talora è preferibile tacere ed affidare la comunicazione al linguaggio paraverbale e non verbale

per lo più è un bisogno di autorassicurazione che si cela dietro l’auto-contatto

il gesto di toccarsi i capelli può essere interpretato come segno d’insicurezza

in un discorso più della metà delle informazioni sono trasmesse dal linguaggio non verbale

più di un terzo delle informazioni che ricaviamo da un discorso ci provengono dal linguaggio paraverbale

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