• Domanda n.
    23/80
  •  

In una poesia novecentesca, la vita del prigioniero si riduce a vedere e sentire questo: “il zigzag degli storni sui battifredi / nei giorni di battaglia, mie sole ali, / un filo d’aria polare, / l’occhio del capoguardia dallo spioncino, / crac di noci schiacciate”.
Se ne ricava una sola informazione, tra quelle sotto riportate:

la temperatura è mite

il silenzio è totale

non c’è movimento in cielo

il prigioniero non può sottrarsi al controllo

ci sono le condizioni per evadere

Ti potrebbero interessare anche:

Immagine per Medicina 2009

Medicina 2009

Immagine per Medicina 2006

Medicina 2006

Immagine per Medicina 2007

Medicina 2007

Immagine per Medicina 2002

Medicina 2002