• Domanda n.
    11/20
  •  

Brano 3

Leggere il brano e rispondere a ogni quesito solo in base alle informazioni contenute (esplicitamente o implicitamente) nel brano e non in base a quanto il candidato eventualmente conosca sull'argomento. I proverbi esprimono di solito il desiderio della gente. Sono i modi giocosi con cui le grandi aspirazioni tentano di diventare realtà. Nella loro laconicità esprimono l'utopia. Ma nella loro utopia determinano i grandi movimenti di pensiero e il quotidiano adattarsi alla dura realtà obiettiva (ob-jectum, cioè posto di fronte e contro). Così è per il proverbio che fa da titolo a questo capitolo: "Volere è potere". Schiacciati dalle pressioni esterne, abituati a essere imprigionati, uccisi, affamati dalle forze naturali e spesso inutilmente dai loro simili, gli uomini riaffermano la loro volontà di autonomia e il loro desiderio di sopravvivere nonostante tutto. Si rivolgono alle religioni, alla politica, alle scienze e alle arti per riaffermare il loro diritto a esistere, cioè il loro desiderio di potere. Ma l'utopia è lontana e lunga è la strada per arrivare alla meta. Da cui volere è potere. Abituati per millenni al fatto che la loro volontà non contava niente e che solo al di fuori di loro c'era il destino della loro esistenza, gli uomini hanno espresso con un proverbio il desiderio e l'utopia, la speranza e la rassegnazione, l'illusione paranoica che il mondo dipenda da loro. Volere è potere. Mai come in questo proverbio gli uomini hanno espresso la loro impotenza. Poiché dipende da noi, ogni fallimento in un'impresa è da imputarsi solo a noi. Se non abbiamo potuto è segno che non abbiamo voluto. Un invito a volere, a far agire la "forza di volontà" proprio quando tutto pare impossibile. Gli uomini, diceva Freud, preferiscono accusarsi di crimini che non hanno mai commesso, pur di sfuggire al sentimento dell'assurdo e dell'impotenza. Accusarsi significa almeno dichiararsi potenti. Il sentimento di impotenza altro non è che il sentimento di dipendenza: dalla natura, dagli animali, dagli altri uomini, dai cibi, da noi stessi. Quando Freud introdusse il concetto di inconscio, ampliò a dismisura la gamma delle nostre dipendenze. E aumentò perciò il sentimento di impotenza. Anche se è vero che la conoscenza di un legame sconosciuto, che non credevamo esistesse, giova alla conquista della nostra autonomia, ciò nonostante tale conoscenza di un legame nuovo risulta di primo acchito sgradevole e dà sentimenti di impotenza che spiegano molte delle resistenze alla psicoanalisi e alla psicologia in genere. Il desiderio di esistenza, di individualità e di vita urta contro la paura di impotenza, di dipendenza, di morte. I latini avevano due verbi per esprimere il desiderio: desiderare e optare. De-siderare deriva "dalle stelle" (sidera) ed esprimeva "desideri" che non potevano essere accontentati dalla nostra volontà. Optare deriva dai nostri occhi (in greco la radice op, presente per esempio in ottica, significa vedere) cioè dal mondo delle cose tangibili, dipendenti dalla nostra volontà. Trasformare il desiderio in opzione fu il sogno-mito del mondo greco, latino, cristiano: il volere è potere.

(da: E. Spaltro, “Sentimento del potere”, Boringhieri, Torino, 1984)

Con l'introduzione del concetto di inconscio: (vedi brano 3)

si generano sentimenti di impotenza che causano resistenze alla psicoanalisi e alla psicologia  

potenzialmente l’uomo acquisisce autonomia
 

Freud ottenne un risultato straordinario, per cui viene ancora studiato

si disvela un legame sconosciuto, che rende l'uomo più autonomo 

è necessario ricorrere all’utilizzo di verbi diversi, rispetto a quelli usati dagli antichi, per
esprimere il desiderio 

Ti potrebbero interessare anche:

Immagine per Test di Attualità Socio-Politica - Psicologia Bari 2013

Test di Attualità Socio-Politica - Psicologia Bari 2013

Immagine per Test di Scienze Naturali - Psicologia Bari 2013

Test di Scienze Naturali - Psicologia Bari 2013

Immagine per Test di Lingua Inglese - Psicologia Bari 2013

Test di Lingua Inglese - Psicologia Bari 2013

Immagine per Test di Comprensione della Lettura - Psicologia Bari 2013

Test di Comprensione della Lettura - Psicologia Bari 2013