Burning Man Festival: cos’è e cosa si fa

Non è un festival musicale né una mostra artistica, non si può comprare nulla ma si usa solo il baratto: si tratta del Burning Man Festival, un evento che dura otto giorni nato nel 1991 e organizzato nel Deserto del Black Rock in Nevada. Quest’anno il festival si svolge dal 27 agosto al 4 settembre e, come ogni anno, i partecipanti dovranno munirsi di tenda, acqua e cibo. Ma di cosa si tratta nello specifico? Catalogare il Burning Man Festival non è semplice, in quanto ci sono elementi che non rientrano in nessuna categoria specifica di festa o evento e vigono regole molto precise per potervi partecipare. Curiosi? Vediamo allora in cosa consiste questo tipo di vacanza, qual è il programma e come partecipare.

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Burning Man Festival 2017: di cosa si tratta

Partiamo dal nome: questo prende spunto dal fantoccio di legno che viene bruciato durante la serata finale del festival, rituale apotropaico che ricorre spesso in tantissime feste tradizionali sin dall’antichità. L’intero evento non è altro che un esperimento in comunità: non ci sono infatti ospiti famosi o mostre di grandi artisti, ma ogni partecipante può organizzare qualsiasi cosa, spettacoli, mostre, workshop e giochi. Per l’occasione nel Nevada, in mezzo al deserto, viene costruita una città, la Black Rock City, smantellata alla fine dell’ultima giornata. Ciascun partecipante deve portare tutto l’occorrente per sopravvivere: tenda da campeggio, acqua, cibo, generatore di elettricità. I cellulari non funzionano e non si può acquistare nulla a parte il caffè e il ghiaccio: per il resto, si usa il baratto. Le noti dolenti sembrano essere costituite dalle improvvise tempeste di sabbia e dalle temperature che di giorno superano i 40 gradi e la notte si abbassano di parecchie decine di gradi. Chi ha intenzione di portare macchine fotografiche e videocamere deve registrarle prima di entrare nella città e, se queste vengono usate per scopi commerciali, occorre mettersi d’accordo con l’organizzazione.

Burning Man: il programma del Festival 2017

Come dicevamo, non c’è un vero e proprio programma, in quanto ogni partecipante può organizzare quello che vuole. Le attività da svolgere sono davvero tante: corsi di yoga, bricolage, mostre, spettacoli, concerti. Sul sito ufficiale dell’evento è specificato il tema del festival di quest’anno e c’è un piccolo programma riguardante le installazioni artistiche. Tra gli artisti invitati c’è anche una nostra connazionale, Francesca Nini Carbonini, che porterà l’installazione Kafka 9.0, 10 dipinti uniti da un fil rouge. Il tema riguarda riti interattivi, santuari, tempi, icone, visioni. Il sacro ci parla dell’unione con un potere più grande delle nostre coscienze e ci dà accesso a cose grandiose. Si tratta, insomma, di un rituale reinventato e adattato al mondo attuale. Sono stati allestiti, inoltre, 30 padiglioni santuari attorno al fantoccio e tantissimi campi a tema con le attività più svariate. Il costo? Dal 2013 è stato fissato a 380 dollari!

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