Fruttarismo: tutto quello che dovete sapere

Il modo di alimentarsi è molto cambiato nel tempo; i motivi possono essere tanti e vanno dalla voglia di mantenersi leggeri, e stare quindi attenti alla linea, ai principi e agli ideali secondo cui non è corretto mangiare carne di animale o di pesce, come i vegetariani e, in modo più estremo, i vegani che non mangiano nemmeno prodotti derivati dagli animali come possono essere latte o uova. Esiste un altro tipo di alimentazione, il fruttarismo, che, come suggerisce il nome stesso, è strettamente connesso ad un’alimentazione fatta di sola frutta. Per scendere meglio nel particolare, andiamo a scoprire in cosa consiste questa dieta e quali possono essere i rischi per la salute, andiamo.

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Fruttariani: cosa mangiano

Come suggerisce il nome stesso, si tratta di una dieta fatta di sola frutta; ma quali sono questi frutti? La scelta è tra sette gruppi di frutti:

  1. frutti acidi come agrumi, ananas, fragole, melograni, kiwi, mirtilli e mele;
  2. frutti a bassa componente acida, quali mele dolci, ciliegie, lamponi, more, mirtilli, pesche, pere, papaya, fichi, albicocche e mango;
  3. frutti dolci: banane, uva, meloni e cachi;
  4. noccioline: noci pecan, mandorle, anacardi, noci macadamia, pistacchi, pinoli, nocciole;
  5. semi: girasole, sesamo, zucca e zucchina;
  6. frutta secca: datteri, fichi, prugne secche e altro;
  7. frutti oleosi: avocado, noci di cocco e olive.

David Wolfe, fruttariano ed esperto, ritiene che sia più indicato mangiare solo un tipo di frutta alla volta e far passare 45 minuti prima di mangiarne altra, secondo la Fondazione Fruitarian il tempo tra un gruppo e l’altro dovrebbe essere di 90 minuti. La regola generale, tuttavia, sostiene che sia il caso di mangiare la stessa frutta finché non si raggiunge un buon livello di sazietà e senza badare all’intervallo tra un pasto e l’altro.

Fruttarismo: quali sono i rischi per la salute?

Il fruttarismo è ancora più restrittivo rispetto al già limitato veganismo e aumenta ancor più le possibilità di carenze nutrizionali. Secondo l’Health Promotion Program della Columbia University, una dieta fruttariana può causare carenze di calcio, proteine, ferro, zinco, vitamina D, vitamina B e acidi grassi essenziali. Quindi, se si vuole provare a fare questa dieta, si deve iniziare con una dieta che sia al 50% fruttariana e al 50% classica in modo da abituare gradualmente l’organismo e non perdere elementi nutrizionali vitali. Ovviamente si tratta di un tipo di dieta da non fare assolutamente a dei bambini!

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