Matrimonio Gay: definizione

Per matrimonio gay o omosessuale si intende il matrimonio contratto da coppie formate da persone dello stesso sesso. Il suo riconoscimento è una delle principali rivendicazioni nell’ambito dei diritti civili, partendo dal presupposto che il matrimonio è un diritto inalienabile della persona a prescindere dal suo orientamento sessuale. Per questo motivo viene spesso definito ‘matrimonio egualitario’ in quanto rispetta il principio di eguaglianza tra i contraenti, uomini o donne che siano.

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Matrimonio Gay: dove è legale in Europa

Per quanto riguarda l’Europa, l’Olanda è stato il primo Paese al mondo a legalizzare il matrimonio omosessuale nell’Aprile 2001. Successivamente altri tredici Paesi hanno seguito il suo esempio:

  • Belgio;
  • Spagna;
  • Norvegia;
  • Svezia;
  • Portogallo;
  • Islanda;
  • Danimarca;
  • Francia;
  • Regno Unito (con l’eccezione dell’Irlanda del Nord);
  • Lussemburgo;
  • Irlanda (a seguito di un referendum);
  • Finlandia;
  • Germania.

Matrimonio Gay: dove è legale nel resto del mondo

Per quanto riguarda i Paesi extraeuropei, le nozze gay sono legali dal giugno 2005 in Canada e dal 2016 in tutti gli Stati Uniti grazie ad una sentenza della Corte suprema. In America Latina i matrimoni omosessuali sono stati legalizzati in soli quattro Paesi:

  • Argentina;
  • Uruguay;
  • Brasile;
  • Colombia.

Unioni civili: dove sono legali

In altri dieci Paesi dell’Europa che ancora non hanno riconosciuto i matrimoni gay, sono state invece state legalizzate le unioni civili tra persone dello stesso sesso. Si tratta di tutte quelle forme di convivenza di coppia, basata su vincoli affettivi ed economici, alla quale la legge riconosce uno status giuridico analogo, per molti aspetti ma non per tutti, a quello conferito dal matrimonio. Il primo Paese a rendere legali le unioni civili è stata la Danimarca nel 1989, con a seguire:

  • Ungheria;
  • Repubblica Ceca;
  • Austria;
  • Croazia;
  • Grecia;
  • Cipro;
  • Malta;
  • Svizzera;
  • Italia.

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