Storie Maledette 2019: la puntata sull’omicidio Vannini

Il programma Storie Maledette condotto da Franca Leosini è tornato sulle nostre reti televisive con uno speciale dedicato all’omicidio di Marco Vannini, il giovane ragazzo di 22 anni che la notte del 17 maggio 2015 è stato ucciso a casa della sua fidanzata a Ladispoli. La conduttrice ha intervistato Antonio Ciontoli, il padre della fidanzata di Marco Vannini, condannato prima per omicidio volontario e in seguito per omicidio colposo, in un’intervista che verrà divisa in due puntate in cui l’uomo ha aperto il suo cuore, parlando apertamente di quanto è accaduto, rispondendo a tutte le domande postegli dalla padrona di casa.

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Prima Puntata storie maledette 2019: riassunto

La puntata di Storie Maledette dedicata all’omicidio di Vannini è stata intitolata Quel colpo che arriva al cuore e al centro dello studio, sotto i riflettori e sotto gli occhi di tutti si è seduto Antonio Ciontoli, il padre della fidanzata di Marco Vannini, condannato prima per omicidio volontario e in seguito per omicidio colposo. L’uomo inizia a parlare di Marco, definendolo come un figlio e dicendo che era come uno di famiglia, da fidanzato della figlia minore Martina era sempre a casa con loro e i rapporti erano buoni anche con la famiglia del ragazzo. Si arriva al momento dello sparo, e il signor Ciontoli racconta di essere entrato in bagno, dove c’era Marco, che gli avrebbe chiesto di vedere la pistola e lui, in un attimo e per sbaglio, avrebbe premuto il grilletto sparandogli inconsapevolmente e provocandogli il foro d’entrata del proiettile. Ciontoli ripensando a quella sera ammette davanti alla conduttrice di aver commesso tanti errori, innanzitutto aver sottovalutato la situazione perché convinto che lo sparo fosse arrivato al braccio e non aver capito che, invece, Marco stava male e aveva bisogno di un immediato intervento medico. L’uomo è sembrato molto dispiaciuto e pentito di quanto accaduto, di non aver chiamato subito i soccorsi, di non essersi reso conto della gravità della situazione cosa che, invece, pareva avesse fatto il figlio Federico. Probabilmente se l’uomo avesse chiamato prima, se non si fosse fatto prendere dalla paura di cosa dire ai paramedici dell’ambulanza e se avesse detto meno bugie, Marco sarebbe ancora vivo.

Storie Maledette 2019 intervista a Ciontoli: la reazione della famiglia di Vannini

La madre di Marco Vannini ha commentato la messa in onda di quest’intervista con un lungo sfogo in cui non nasconde un sentimento di delusione nei confronti di chi non l’ha avvisata per tempo di quanto sarebbe stato trasmesso. La donna è sembrata rammaricata e delusa, in quanto madre del giovane ragazzo morto troppo prematuramente, perché forse non riteneva opportuna quest’intervista. La donna, infine, non si astiene dal mandare a dire a Ciontoli che lui, e la sua famiglia, non otterranno mai il loro perdono in quanto colpevoli di avergli strappato via il figlio così presto, e con tanta voglia di vivere.

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