Neffa torna dal vivo in primavera con l’Universo Club Tour 2026, una serie di appuntamenti nei principali club italiani che offre al pubblico l’occasione di ascoltare dal vivo il repertorio dell’artista in una dimensione più ravvicinata. Il tour attraversa marzo 2026 e precede una stagione estiva che vedrà il cantautore protagonista nei festival da giugno.
L’incontro con i fan si concentra su un repertorio che unisce i classici della carriera ai brani dell’ultimo progetto Canerandagio, valorizzando l’equilibrio tra passato e presente. Per studenti e appassionati di musica live, il format club rappresenta un’opportunità di vivere l’esperienza in venue di dimensioni contenute, in città distribuite lungo tutta la penisola.
Concerti Neffa 2026: le date dell’Universo Club Tour 2026
L’Universo Club Tour 2026 di Neffa toccherà le principali città italiane tra marzo e fine mese, con diverse tappe già esaurite. Ecco il calendario completo:
- 13 marzo 2026 – Napoli – Casa della Musica – Federico I – SOLD OUT
- 16 marzo 2026 – Milano – Alcatraz
- 22 marzo 2026 – Bologna – Estragon – SOLD OUT
- 23 marzo 2026 – Bologna – Estragon – SOLD OUT
- 25 marzo 2026 – Bologna – Estragon – SOLD OUT
- 27 marzo 2026 – Nonantola – Vox Club
Bologna si conferma piazza particolarmente calorosa con tre date consecutive già esaurite all’Estragon. Anche Napoli ha registrato il sold out immediato alla Casa della Musica.
Concerti Neffa 2026: i biglietti
I biglietti per l’Universo Club Tour 2026 di Neffa partono da 48,50 € più commissioni di prevendita. L’acquisto è disponibile sulle piattaforme ufficiali vivoconcerti.com e ticketone.it, che garantiscono autenticità e assistenza dedicata.
Concerti Neffa 2026: la scaletta
Il concerto dell’Universo Club Tour 2026 propone un repertorio di 23 brani che attraversa l’intera carriera di Neffa, dalla stagione dei Messaggeri della Dopa fino all’ultimo progetto discografico Canerandagio. La setlist alterna momenti energici a parentesi più intime, includendo medley che fondono classici e brani recenti.
La scaletta prevista per le date primaverili comprende:
- Little funky intro
- In linea / Suona ancora / I messaggi PT.2
- Santosubito/Rubik
- Prima di andare via
- Dove sei
- Show
- Funk-a-un / Hype
- Cambierà
- Come mai
- Quando finisce così
- Gran finesse / Unocomeme
- Cane randagio / Cani sciolti
- Arrivi e partenze
- La mia signorina
- Piccerè
- L’incognita
- Bufera / Dei dell’Olimpo
- Stare al mondo
- Il mondo nuovo
- Domani / Molto calmo
- Troppa weed / La porra
- Lontano dal tuo sole / Una direzione giusta
- Aspettando il sole
L’ultimo album Canerandagio e l’evoluzione sonora
Il tour poggia sul recente progetto discografico Canerandagio, pubblicato in due parti: la prima il 18 aprile 2025 con 10 brani per 26 minuti, la seconda il 29 agosto 2025. L’album, edito da Numero Uno (Sony Music), riflette lo stile inconfondibile di Neffa attraverso una scrittura metrica curata e sonorità moderne bilanciate con il passato.
Questa evoluzione sonora emerge chiaramente nella scaletta dei concerti, dove brani come Cane randagio / Cani sciolti si integrano con i classici, offrendo al pubblico dei club un’esperienza che attraversa tutta la carriera dell’artista. La dimensione live valorizza l’equilibrio tra rap strutturato e aperture melodiche del progetto.
La carriera: dagli esordi hardcore al rap italiano
Giovanni Pellino, in arte Neffa, è nato a Scafati il 7 ottobre 1967 e cresciuto a Bologna. Negli anni Ottanta ha iniziato come batterista in gruppi hardcore punk (Impact, Negazione), arrivando a suonare anche negli Stati Uniti con lo pseudonimo Jeff Pellino.
Nel 1994 la svolta: con Deda e DJ Gruff ha co-fondato Sangue Misto e pubblicato l’album SxM, pietra miliare del rap italiano. Due anni dopo il debutto solista con Neffa & i Messaggeri della Dopa e il singolo Aspettando il sole. Seguono 107 elementi (1998) e Arrivi e partenze (2001), fino a raggiungere la maturità artistica.
Pioniere del genere, ha aperto la strada al rap mainstream in Italia. Nel 2021 ha partecipato a Sanremo nella serata duetti con Noemi, confermando la longevità della sua carriera.
Fonte immagine: Esquire