Torna un apprezzato appuntamento, quello delle domeniche gratis al museo, un ottimo incentivo per giovani e adulti per visitare monumenti, gallerie d’arte, giardini, edifici monumentali e chi più ne ha più ne metta. In programma da domani 2 ottobre riprenderà l’iniziativa promossa dal Ministero dei Beni Culturali. Così come è sempre accaduto, la prima domenica di ogni mese i musei di tutta Italia saranno aperti gratuitamente per chiunque voglia visitarli.

Domeniche gratuite al museo 2022

Domeniche gratuite al museo 2022

Anche quest’anno tornano le domeniche gratuite al museo, l’iniziativa introdotta nel luglio del 2014 dal Ministro per i beni e le Attività Culturali e per il Turismo Dario Franceschini, che prevede l’ingresso gratuito in tutti i musei e nei parchi archeologici statali ogni prima domenica del mese. Ma alla luce della recente pandemia, bisognerà rispettare le norme di sicurezza per quanto riguarda il Covid e la sua diffusione. Ovvero indossare preferibilmente la mascherina, anche se il Green Pass non sarà più obbligatorio. Prima di recarvi nel museo prescelto, però, abbiate cura di telefonare, in quanto alcune sedi sono accessibili gratuitamente ma previa prenotazione. Le visite nei diversi siti si svolgeranno negli orari ordinari di apertura.

Quali musei sono gratuiti la prima domenica del mese?

L’elenco dei musei gratuiti la prima domenica del mese è reperibile sul sito ufficiale dell’iniziativa, e viene aggiornato in tempo reale. Sono sparsi su tutto il territorio italiano, isole comprese. In Lombardia, ad esempio, è possibile accedere, a Brescia, al Castello Scaligero di Sirmione, alle Grotte di Catullo e Museo Archeologico di Sirmione, Al Museo Archeologico Nazionale della Valle Camonica, alla Villa Romana e Antiquarium di Desenzano del Garda. Ed ancora alla Pinacoteca di Brera.

A Roma, invece, alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, all’Istituto autonomo Vittoriano e Palazzo Venezia – Museo centrale del Risorgimento, al Monastero di San Benedetto Sacro Speco, al Museo nazionale di Castel Sant’Angelo e Passetto di Borgo, alle Terme di Caracalla, a Villa Adriana e Villa d’Este. A Napoli, ancora, a Castel Sant’Elmo e Museo del Novecento, alla Certosa di San Giacomo e alla Certosa e Museo di San Martino, al Museo archeologico nazionale di Napoli, al Palazzo Reale, al Parco archeologico dei Campi Flegrei – Anfiteatro Flavio, al Parco archeologico di Pompei – Scavi di Oplontis. Ma la lista è lunga, e le possibilità molte altre. Consultate l’elenco della vostra regione o provincia per non perdervene neanche uno.

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