Vi siete mai chiesti quale sia il significato di giovedì grasso? Perché si chiama così? Quella appena iniziata è la settimana nella quale il Carnevale 2021 entrerà nel vivo. Se consideriamo che la sua fine è prevista martedì 16 febbraio, quello che sta per arrivare è il giovedì grasso, che cadrà l’11. E che, nella tradizione, può essere considerato come il primo vero giorno di Carnevale, quello nel quale ci si traveste, si organizzano feste a scuola – e non – e ci si dedica alla preparazione delle prelibatezze tradizionali del periodo (ovvero la miriade di dolci fritti dei quali fare scorpacciate). Ma, tornando a noi, sapete da dove viene l’usanza di definire “grasso” tale specifico giovedì dell’anno?

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Significato di Giovedì grasso

Non è molto semplice risalire al significato di tale definizione. Tuttavia, possiamo ben pensare che provenga dal fatto che, l’ultimo giovedì prima dell’inizio della Quaresima, a Venezia, era il giorno nel quale a Piazza San Marco si celebrava un’importante vittoria storica, quella del doge Vitale Michieli II contro Ulrico patriarca di Aquileia.

La Serenissima lo fece prigioniero in quanto responsabile della fuga dalla città del patriarca di Grado Enrico Dandolo. Ulrico venne scarcerato quando promise di pagare ai veneziani un tributo annuale alimentare composto da 12 pani, 12 porci e di 1 toro. Così, per ricordare la vittoria, si stabilì che ogni Giovedì grasso i macellai avrebbero tagliato la testa ai tori come simbolo di liberazione. Dunque, sia martedì che giovedì vengono definiti grassi in quanto in questi due giorni vi era l’usanza di mangiare in abbondanza per consumare tutte le scorte di cibo accumulate prima del digiuno imposto dalla Quaresima.

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