Il Traditore: il film di Bellocchio

Il 23 maggio nelle sale cinematografiche è arrivato il film Il traditore, proprio nel giorno dell’anniversario della  strage di Capaci. Si tratta di un film sulla mafiaal centro del racconto la storia di Tommaso Buscetta, ricordato come il grande pentito di Cosa Nostra, il boss dei due mondi che, dopo aver visto la sua famiglia sterminata per mano di Totò Riina e dei corleonesi, decide di iniziare a collaborare con la giustizia. Le riprese sono iniziate nel maggio 2017, il regista è Marco Bellocchio e il film si è candidato al Festival di Cannes con un cast d’eccezione. Ripercorriamo tutto, il trailer, il cast e le recensioni.

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Il Traditore: il trailer del film di Bellocchio

Il trailer del film è molto eloquente, racconta tutta la storia del pentito di Cosa Nostra, Tommaso Buscetta, che decide di collaborare con la giustizia dopo gli atti di cruda violenza da parte di Totò Riina e dei corleonesi ai danni della sua famiglia. Viene ripercorsa tutta la vita del pentito, dall’arresto in Brasile, l’estradizione in Italia, l’amicizia con  Giovanni Falcone e gli irreali silenzi durante il Maxiprocesso. E il cast?

Film Il traditore: il cast

Il film è prodotto da IBC Movie, Kavac Film in collaborazione con Rai Cinema e distribuito da 01 Distribution. L’attore protagonista è Pierfrancesco Favino, tra gli attori del cast ricordiamo Maria Fernanda Candido (moglie di Buscetta), Fabrizio Ferracane (Pippo Calò), Fausto Russo Alesi (Giovanni Falcone) Luigi Lo Cascio (Totuccio Contorno). Tutte le persone che sono state coinvolte in questa storia, tra cui anche Paolo Borsellino, sono riportate su questa pellicola per essere testimoni, ancora una volta, di questa brutta pagina di storia che ha vissuto l’Italia.

Film Il traditore: le recensioni

Il film si è candidato al Festival di Cannes, ma non ha vinto nessun premio; tuttavia risulta essere un film molto apprezzato sia in Italia che all’estero. L’intento del regista era, ed è confermato esserlo tuttora, portare alla luce i fatti come sono realmente accaduti, senza entrare nel merito, senza dare un giudizio o una critica. Una delle migliori scene sembra essere l’incontro tra Buscetta e il giudice Flacone in cui riesce a venire fuori l’essenza di quest’ultimo, un uomo che ha creduto fino alla fine di poter salvare l’Italia dalla mafia e che, per questo sogno, ha perso la vita.

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