Martina Attili torna in concerto con il Cherofobia Tour: il 4 maggio all’Auditorium Parco della Musica di Roma, il 9 maggio al Teatro Concordia di Torino e il 13 maggio al Teatro dal Verme di Milano. Con lei sul palco Margherita Fiore (piano e tastiere), Davide Gobello (chitarra), Matteo Carlini (basso) e Gian Marco ” Kicco” Careddu (batteria) e il ballerino Patrizio Ratto. StudentVille l’ha incontrata per parlare di scuola, amori e bullismo.

Martina Attili: "Il bullismo non è per tutta la vita"

Martina Attili e la scuola: che rapporto avete?
Io sono una secchiona fino a marzo, con la media dell’8, da lì in poi mi concedo il lusso di non fare niente. Posso prendere anche 4 o 5, ma comunque alla fine dell’anno esco con la media del 7. Sono molto brava nelle materie letterarie, forse perché leggere mi piace molto, perciò ripetere non mi disturba affatto. Sono meno brava nelle materie scientifiche.

Sei una di quelle “secchione” che passano i compiti no?
Certo che sì, è molto importante il lavoro di squadra (ride, ndr)!

Come mai hai scelto il Liceo Linguistico?
Non l’ho scelto io, perché avrei preferito l’artistico o il musicale, ma i miei genitori mi hanno fatto fare il linguistico perché è utile. Anche perché bisogna sapere un po’ di tutto per andare avanti.

Tu sei al quarto anno, ma stai seguendo tutti i cambiamenti della Maturità?
Quest’anno mi sono detta “Facciamo due anni in uno il prossimo anno” per non perdere l’anno, poi è cambiata la Maturità e la Preside mi ha sconsigliato di fare quarto e quinto insieme. Ho l’ansia per gli esami, infatti prendevo le gocce per l’ansia anche per l’esame di terza media. Sono davvero molto spaventata. 60 e sto.

Dopo il liceo pensi di fare l’Università?
Ho chiesto alla mia insegnante di pianoforte di seguire un programma per entrare in Conservatorio, però sempre parlandone con i miei potrei fare Lettere, Giornalismo oppure Legge. Per il momento però sto studiando come se dovessi entrare in Conservatorio.

Come fai a conciliare scuola e musica?
È impossibile, non so come faccio, anche perché io faccio tanto sport. Faccio 4 ore di sport al giorno, poi 4 ore di musica e la giornata finisce. Se uno vuole fare le cose, le fa. Lo scorso anno mi svegliavo alle 5 e mezza del mattino, studiavo, andavo a scuola, andavo a canto, andavo a pianoforte, ristudiavo, facevo sport la sera, tornavo a casa, ristudiavo e poi andavo a dormire. Certo che ad un certo punto impazzisci!

Martina Attili: "Il bullismo non è per tutta la vita"

Come sono stati i tuoi primi anni del liceo?
Avevo una prof che mi odiava. Inizialmente ero la sua preferita, poi mi ha preso di mira. I primi anni del liceo non avevo una vera comitiva, avevo solo 5 amici. Quando ho cambiato scuola, ho trovato nuovi amici e adesso sono una vera e propria adolescente.

Il tuo prossimo singolo parla di bullismo: come hai vissuto questa situazione?
Ero piccola, ero alle elementari, quindi è stata la prima forma del male dell’uomo che ho scoperto. Non pensavo potesse esistere una cosa che potesse fare così male. Lì per lì non capivo come sentirmi, come reagire, poi mi sono chiusa in me stessa e ho iniziato a non parlare più. Adesso di quello che le persone pensano di me non mi importa. Quando sei un personaggio famoso o presunto tale poi la situazione peggiora e diventa un massacro. Una persona che non mi conosce mi deve portare rispetto.

Cosa consigli ai ragazzi che sono vittime di bullismo?
Il bullismo non è per tutta la vita, quindi consiglio di tenere duro, di parlarne con qualcuno. Sono diventata testimonial di “Bulli Stop”, quindi consiglio di scrivere a loro. Nel bullismo si arriva alla catastrofe di decidere se continuare a vivere o no. La vita è la scelta più giusta ed un giorno potreste avere la vostra rivalsa.

Al liceo sbocciano anche i primi amori. Come va la tua vita sentimentale?
È davvero un disastro! Una volta un mio amico mi ha detto: “Questi sono anche dei bravi ragazzi, forse sei tu che li trasformi in casi umani”. Adesso ho altro da fare e poi non sono la persona che si va a cercare queste situazioni. Nemmeno i siti online mi convincono. Se dovessi arrivare a 40 anni single, ci resterei, non mi iscriverei su qualche sito con il nick topolina99.

Com’è il tuo ragazzo ideale?
Ti direi rosso, con gli occhi verdi, le lentiggini, simpatico e con un obiettivo nella vita, ma poi alla fine sono sempre stata con ragazzi mori, psicopatici e con poca voglia di alzarsi dal letto.