Negrita a Sanremo 2019 con “I ragazzi stanno bene”: testo

È stata annunciata anche la partecipazione al Festival di Sanremo dei Negrita, che a febbraio 2019 parteciperanno alla sessantanovesima edizione, dove gareggeranno nella categoria Big con il brano “I ragazzi stanno bene”. Per la band si tratta della seconda volta sul palco del Teatro Ariston dopo oltre dieci anni di distanza dal debutto.

Leggi anche:

Negrita a Sanremo 2019 con "I ragazzi stanno bene": testo, audio, significato

Negrita a Sanremo 2019 con “I ragazzi stanno bene”: audio

L’audio del brano “I ragazzi stanno bene” dei Negrita sarà disponibile nella serata di martedì 5 febbraio 2019, dopo la prima esecuzione del brano che avverrà sul palco del Teatro Ariston di Sanremo per la prima serata della kermesse canora di mamma Rai. Proprio nel corso del debutto in prima serata sulla Rete Ammiraglia i 24 artisti in gara eseguiranno per la prima volta la loro canzone e poi sarà disponibile su tutte le piattaforme di streaming.

Negrita a Sanremo 2019 con “I ragazzi stanno bene”: significato

Tengo il passo sul mio tempo concentrato come un pugile
Sarà il peso del mio karma o la mia fortitudine
Con in mano una chitarra e un mazzo di fiori distorti
Per far pace con il mondo dei confini e passaporti
Dei fantasmi sulle barche e di barche senza un porto
Come vuole un comandante a cui conviene il gioco sporco
Dove camminiamo tutti con la testa ormai piegata
E le dita su uno schermo che ci riempie la giornata
Ma non mi va
Di raccogliere i miei anni dalla cenere
Voglio un sogno da sognare e voglio ridere
Non mi va
Non ho tempo per brillare voglio esplodere
Ché la vita è una poesia di storie uniche
E poi trovarsi qui sempre più confusi e soli
Tanto ormai non c’è più tempo che per essere crudeli
E intanto vai, vai che andiamo dentro queste notti di stelle
Con il cuore stretto in mano e con i tagli sulla pelle
Ma i ragazzi sono in strada, i ragazzi stanno bene
Non ascoltano i consigli e hanno il fuoco nelle vene
Scaleranno le montagne e ammireranno la pianura
Che cos’è la libertà? Io credo: è non aver più paura
Di piangere stasera, di sciuparvi l’atmosfera
E di somigliare a quelli come me
Non mi va…
Di lasciarmi abbandonare, di dovermi abituare
Di dovermi accontentare
Sopra di noi la gravità
Di un cielo che non ha pietà
Pezzi di vita che non vuoi perdere
Giorni di festa e altri da lacrime
Ma ho visto l’alba e mette i brividi, i brividi…