Raffaella Carrà ci ha lasciato. La regina della televisione italiana, storica conduttrice del fortunato programma “Carramba che sorpresa”, è scomparsa a 78 anni a seguito di una improvvisa malattia. A dare il triste annuncio è stato Sergio Japino, ex compagno della donna. “Raffaella ci ha lasciati. È andata in un mondo migliore, dove la sua umanità, la sua inconfondibile risata e il suo straordinario talento risplenderanno per sempre“. Il mondo, da oggi, sarà un po’ più triste.

Per celebrarla, abbiamo pensato di raccogliere alcune tra le sue più celebri frasi: ci serviranno per ripercorrere alcune delle più significative tappe della sua vita.

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Le più celebri frasi di Raffaella Carrà

  • Non mi pare che le donne famose siano molto felici. E’ una specie di senso della giustizia. Me lo diceva mia nonna: preparati, non puoi avere tutto dalla vita.
  • Ricevevo tante lettere di ragazzi gay. Scrivevano: Non mi suicido solo perché ci sei tu. Con loro diventavo la spalla a cui appoggiarsi. Rispondevo: Se nel tuo corpo ci sono dei geni più prepotenti nei confronti del tuo sesso, devi accettarti e devi risolverti.
  • Non mi piace lo star system, ma talvolta la gente se lo aspetta e allora cosa devo fare? Faccio la star.
  • Forse piaccio alle donne perché mi vedono naturale, con i miei segni del tempo; e ai gay perché amano la mia fantasia e il mio modo di essere… ma forse lo credo solo io.
  • Un artista generalmente non può essere cattivo. Casomai caparbio, testardo, deve credere in se stesso, ma con autoironia. Può provare invidia per chi ce la fa, ma in cuor suo sa che chi ha successo a lungo se lo merita.
  • Sono una che mantiene le promesse, perciò mi sono sempre rifiutata di farne una che non avrei avuto la certezza di mantenere. Giurare in pubblico che starai con qualcuno per tutta la vita… Il matrimonio infelice dei miei mi ha segnata.
  • Ho avuto due grandi storie d’amore note, con Boncompagni e con Japino. E altre ignote che non rivelerò mai.
  • La mia carriera è stato un continuo sorprendermi, e questo è il massimo: gioire di una piccola o di una grande cosa significa vivere.
  • La televisione va velocissima e stare dietro a quello che vi accade dentro è una cosa che deve prevedere una certa esperienza.
  • A quarant’anni, quando sul lavoro ormai mi ero presa le mie soddisfazioni, ho desiderato avere un figlio. Ci ho pensato, ma non è arrivato. La natura dice di sì quando vuole lei.
  • Mi piacerebbe sciogliere alcuni luoghi comuni sul mio conto scrivendo un’autobiografia. Ma se penso che dovrei andare a promuoverla in giro, allora preferisco non scriverla proprio!
  • La mia frase preferita recita: Puoi togliere tutti i fiori, ma non puoi togliere la primavera.
  • Per me il mondo non è fatto di gay e di etero, ma di creature.
  • Che cosa ci trovassero di tanto straordinario nel mio ombelico, ci ha pensato mia madre a svelarlo: “Piace perché è un ombelico alla bolognese.
  • Da bambina il mio grande sogno era diventare una coreografa di balletti classici. Volevo dirigere altri da dietro le quinte e invece mi sono trovata davanti alle telecamere, e con sorpresa sono arrivati il successo, i viaggi, i concerti, i bagni di folla, i fiori, i riconoscimenti.
  • Io sono calma e pigra. Ma appena salgo sul palco un’energia si impossessa di me e mi trasformo in un uccello che prende il volo.

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