Sciopero Scuola 12 marzo 2019

Marzo sembra essere un mese pieno di sciopero per la scuola italiana: dopo quello già annunciato e previsto per venerdì 8 marzo, è stata già svelata un’altra data per un ennesimo sciopero e a distanza di pochi giorni dal precedente. Martedì 12 marzo ci sarà una nuova manifestazione e questa volta saranno i professori e tutto il personale scolastico a scendere in piazza. Invece l’8 marzo la Cgil scenderà in piazza per ribadire i temi politici portati avanti dal sindacato sulla questione di genere, cioè sulla condizione della donna ancora lontana dall’essere paritaria rispetto a quella degli uomini (vista la ricorrenza della festa della donna), e su altre questioni, come il potenziamento della rete dei consultori e dei centri antiviolenza fino alla battaglia storica per la piena applicazione della legge 194.

Sciopero Scuola 12 marzo 2019: motivazioni protesta

Sciopero Scuola 12 marzo 2019: motivi della protesta

sindacati FLCGIL, Cisl e UIL scenderanno di nuovo in piazza il 12 marzo 2019 per per protestare contro il precariato nelle scuole e per la questione dei pensionamenti della scuola, a cui i sindacati chiedono di affiancare nuove assunzioni. Vista la possibile assenza dei professori, le lezioni potrebbero saltare. Se il dirigente scolastico dovesse ritenerlo opportuno, a causa dell’assenza di molti docenti, può decidere di chiudere la scuola, dando la notizia con apposita circolare. Se invece l’istituto resta aperto, gli allievi sono tenuti a frequentare, anche se i docenti scioperano: in caso si dovesse decidere di non andare in classe, bisognerà quindi portare la giustificazione.

Leggi anche:

E non si tratta nemmeno dell’ultimo sciopero previsto a marzo. Il 15 marzo sarà sciopero globale dei giovani, degli studenti, per il clima (#climatestrike). Si tratta di una giornata di sensibilizzazione sui cambiamenti climatici in varie parti d’Italia. Dopo Milano, si sono attivati gruppi a Pisa, Torino, Roma, Brescia, Genova, Taranto, Bari, Napoli, Como, Udine, Brescia, Treviso, Vicenza, Venezia, Padova, Parma, Modena, Bologna, Firenze, Catania, Varese e presto anche a Messina e Arezzo per i Venerdì del Clima che culmineranno proprio con lo sciopero generale previsto per il 15 marzo.