“Trinity” celebra Lo chiamavano Trinità: uscita

Da martedì 8 dicembre 2020 arriva in radio e nei digital store “Trinity“, il brano che festeggia mezzo secolo dall’uscita della colonna sonora dello storico film “Lo chiamavano Trinità“. Questa canzone viene interpretata da Nusia insieme a Frankie e anticipa la pubblicazione del disco “Feeling High” (New Team Music/Believe), disponibile in digitale sempre l’8 dicembre. Il singolo avrà anche un videoclip diretto da Giuseppe Bianchi, direttore della fotografia Andrea Boccalini che si basa sul famoso tema della pellicola campione d’incassi.

"Trinity" celebra Lo chiamavano Trinità: uscita e dichiarazioni

“Trinity” celebra Lo chiamavano Trinità: dichiarazioni

“Che dire, ho avuto molto… diciamo molta fortuna, quando Dario Valle, già autore del mio primo singolo e co-produttore dell’album, è riuscito a convincere Franco Micalizzi, compositore del brano con il testo di Lally Stott, che io sarei stata in grado di cantare Trinity nonostante quello fosse un brano più adatto ad una voce maschile. A voi dire se lo sono stata, anche grazie al vocione soul e alla bravura come cantante, ma anche come anima, di Frankie Lo Vecchio che ha duettato con me”, ha dichiarato la stessa Nusia.

“Trinity” celebra Lo chiamavano Trinità: l’album

Ecco invece la tracklist completa del disco “Feeling High”:

  • It’s a rendez-vous
  • Sophie
  • Moorea
  • Eastwood Eyes
  • Laure
  • Stop waiting
  • Trinity
  • Last snow
  • Summerdays, winternights
  • Feeling high
  • Arrête-toi
  • Superman
  • Loving you my way

I brani di Micalizzi che Nusia ha ascoltato e che lui le ha proposto riflettevano tutti qualcosa nella sua vita e per questo ha deciso di interpretarle. “Quindi raggiungere il sentimento la sensibilità di un pubblico un po’ speciale perché in fondo siamo tutti un po’ speciali – ha commentato lei – Quindi un pubblico anche grandissimo con quelle che sono le cose che io Franco e tutti quanti provano. In situazioni gioiose in situazioni tristi in situazioni forti. Abbiamo voluto comunicare ai nostri simili tutte queste sensazioni, se ci siamo riusciti, siamo felici”.

PH. Andrea Boccalini