Diventare fumettista: le scuole e i consigli da seguire - Studentville
Diventare fumettista: le scuole e i consigli da seguire

Diventare fumettista: le scuole e i consigli da seguire

Come si diventa fumettista in Italia?

E’ difficile diventare un fumettista?

Volete diventare fumettisti? Prima di tutto ragazzi e ragazze un po’ di buon senso: in qualsiasi cosa si desideri fare sono necessarie alcune qualità come la perseveranza, la pazienza, l’impegno e non ultima la passione. E’ vero che una persona che ha un talento naturale potrà senza dubbio essere favorita, ma se siete davvero decisi e appassionati, non resta che provare. Come si prova?

Ovviamente esistono delle scuole: se vogliamo essere pignoli magari un istituto d’arte potrebbe aiutare ad esempio a farvi comprendere se avete la passione e siete portati ad esempio a disegnare. Servono le nell’open day, così che possiate rendervi conto a cosa state andando incontro. Ci sono scuole serali, diurne, annuali e triennali, ci sono corsi estivi. Sta a voi capire se e quanto avete necessità di frequentare un corso. Personalmente non mi sento di escludere nulla: anche chi magari è particolarmente portato per il disegno è bene che si faccia ogni genere di esperienza, aggiungendo il fatto che si fanno incontri e si può parlar con altre persone che hanno la stessa passione.

Certo, chi non ha grosse basi di disegno non può mica imparare guardando un semplice tutorial: sicuramente sono necessari studio costante, esercizio quotidiano e, appunto, qualcuno che spieghi delle basi. Come per tutte le cose, se alla prima critica avete solo voglia di mollare, temo che non possa essere il mestiere adatto a voi: ci vuole tempo per perfezionarsi. Come detto, se uno ha talento può essere favorito, ma se amate quello che fate e che volete fare, non resta che l’esercizio per migliorare.

Avete creato qualcosa e desiderate un’opinione da parte di un esperto? Ci sono diversi modi e approcci nei confronti delle persone o delle case editrici: educazione e pazienza come sempre aprono più porte rispetto alla fretta. Ormai sia le case editrici che gli autori o i disegnatori etc etc hanno siti con contatti, o comunque dei profili facebook. Inviare un proprio lavoro fortunatamente quindi non richiede un enorme impegno nella ricerca. Ci vuole pazienza, umiltà e comprensione nell’attendere una risposta. E’ chiaro che se avete 18 anni e sottoponete un lavoro la cosa va precisata: ci sono tanti margini di miglioramento. E’ chiaro che un lavoro di un 18enne deve essere ben diverso da quello di un 30enne. Ovviamente tutti possono migliorare ma è necessario anche un po’ di realismo. Come avrete bene inteso ci sono moltissime varianti ed è indubbiamente complice anche la fortuna: potreste capitare al posto giusto nel momento giusto.

Non da ultimo: siete bravissimi a disegnare ma non siete dei bravi “sceneggiatori” della storia? Ovviamente tutto contribuisce alla buona riuscita di un fumetto: disegni, storia, fluidità del racconto, colpi di scena al punto giusto, cambio di inquadrature nei disegni etc etc. Un fumetto “sovraffollato” di testo diventa già più complicato da leggere: ci vuol tempo ed esperienza e diversi tentativi magari per “aggiustare” il tutto.

Ricordate sempre che non è un mestiere semplice, per questo è necessario pensarci bene, confrontarsi con altri che hanno lo stesso sogno, scambiarsi le idee, opinioni e accettare le critiche per migliorarsi e, ricordate: MAI SCORAGGIARSI!

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