Psicologia Forense, tutte le info

La psicologia forense è un’area specialistica della psicologia giuridica che si occupa dei processi psicologici relativi ai diversi aspetti della dimensione giuridico-forense. In poche parole si tratta di una branca della Psicologia applicata al diritto. In questa piccola guida vi spieghiamo bene qual è il percorso di studi da seguire, in cosa consiste la professione e a quanto ammonta lo stipendio.

Psicologia Forense: la professione

La psicologia forense gode del contributo di altre discipline, quali il diritto penale e la criminologia, e svolge un ruolo tecnico nella comprensione di rilevanti casi giudiziari. Lo psicologo forense quindi collabora con altre figure professionali quali magistrati, avvocati e altri consulenti. In questa branca della psicologia si parla soprattutto di una psicologia detta della “testimonianza” strettamente collegata all’ambito giuridico. Infatti, una della funzioni fondamentali che svolge lo psicologo forense è quello di consulente, cioè deve fornire informazioni salienti agli inquirenti attraverso l’utilizzo di un lessico “giuridico”, ma tale da risultare comprensibile anche a chi non è psicologo.

Come diventare Psicologo Forense

In Italia lo psicologo forense, per svolgere il suo lavoro o la funzione di CTP o CTU deve possedere la laurea magistrale in Psicologia e relativa abilitazione professionale da almeno 3 anni; inoltre, deve aver conseguito idonea formazione e aggiornamento in ambito psicologico-giuridico. La situazione è diversa all’estero: ad esempio, negli Stati Uniti D’America lo psicologo forense è nominato da un esperto della giurisdizione di riferimento.

Psicologo Forense: stipendio

La formazione dello psicologo forense è piuttosto particolare e dinamica e ha molte caratteristiche che si potrebbero ricollegare alla criminologia. Vi siete mai chiesti quanto possa guadagnare uno psicologo che svolge questo determinato ruolo? Lo stipendio non è fisso, ma dipende dalla mansione affidata allo psicologo forense. Per quanto riguarda il CTU, solitamente la parcella è stabilita dal giudice, e non consiste in una retribuzione piuttosto elevata. Il CTP invece è chiamato dall’avvocato e può presentare anche una parcella alta, ovviamente a seconda della prestazione.