Banchi di scuola spediti in Africa: il caso ad Aprilia

Con l’arrivo del Covid e della pandemia sono cambiate le regole a scuola e così molti istituti sono stati costretti a lasciare da parte i vecchi banchi di scuola per acquistarne di nuovi monoposto in maniera tale da assicurare il distanziamento anti contagio. Fortunatamente una scuola di Aprilia ha deciso di non buttare quelli inutilizzati, ma di spedirli in Africa. Si tratta di una collaborazione che la giunta comunale ha siglato con l’ambasciata del Regno del Lesotho, primo passo per stringere accordi con il paese dell’Africa che riguarderà anche il commercio e la cultura.

Banchi di scuola spediti in Africa: cosa succede ad Aprilia

Banchi di scuola spediti in Africa: la storia della scuola di Aprilia

Come riporta il Messaggero sono centinaia i banchi biposto ancora in buono stato ma che purtroppo sono stati tolti dalle scuole italiane a causa della pandemia. Il Comune di Aprilia, per liberarsi di quegli arredi, aveva fatto un avviso pubblico per donarli alle associazioni locali. Come si legge nella delibera, la richiesta di donazione è meritevole per le finalità umanitarie che riveste e come testimonianza di un grande aiuto per il diritto all’istruzione. Soprattutto in questo caso in cui sono coinvolti gli studenti delle scuole primarie e secondarie di un Paese che si trova in gravi difficoltà come il Lesotho.

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Banchi di scuola e Covid: la reazione degli studenti

In alcune scuole però i banchi a rotelle introdotti post pandemia non sono stati molto apprezzati dagli studenti. Lo scorso maggio nella scuola media Cavalieri di Milano ben 200 banchi a seduta innovativa inutilizzati erano stati ammassati nel cortile dell’istituto e, lì, usati dagli alunni come mezzi per poter giocare a banco-scontro. “Le segnalazioni dei docenti è che i banchi a rotelle si stavano rivelando un continuo momento di distrazione, gli studenti li usavano come se andassero alle giostre sugli auto-scontri“, ha spiegato il rappresentante di istituto Lorenzo Alviggi. Anche in questo caso la stessa scuola, avendo difficoltà nello smaltimento nelle isole ecologiche, ha pensato poi ad una donazione per dare questi banchi a chi magari ne ha più bisogno.