Bidello molesta le alunne minorenni a scuola: il caso

Una storia che ha davvero dell’incredibile quella che riguarda un uomo, arrestato a San Lorenzo del Vallo (Cosenza), con l’accusa di violenza sessuale aggravata ai danni di minori. La persona in questione è un collaboratore scolastico, un bidello come lo avrebbero chiamato fino a qualche anno fa – che avrebbe palpeggiato due studentesse minorenni. Le alunne si sarebbero poi rivolte ad una delle docenti per chiedere aiuto e a quel punto sarebbe scattata la denuncia.

Bidello molesta le alunne minorenni a scuola: arrestato

Bidello molesta le alunne minorenni a scuola: cos’è accaduto

Questa brutta vicenda risale allo scorso novembre, tuttavia è uscita allo scoperto solo qualche tempo dopo. Nello specifico le indagini hanno preso il via nei primi giorni di dicembre dopo la denuncia presentata dalla rappresentante legale dell’Istituto Comprensivo. Gli accertamenti sono stati poi fatti in pochi giorni e l’uomo è stato arrestato dai militari, secondo quanto disposto dalla Procura di Castrovillari. Le presunte vittime sono state interrogate e proprio nei prossimi giorni il giudice ascolterà anche l’indagato.

Molestie a scuola: altri casi

Purtroppo non si tratta del primo caso di molestie a scuola. Sempre a Cosenza tra il 2016 ed il 2018 ci sarebbe stata una presunta violenza sessuale, tentata violenza sessuale, molestie sessuali e tentata estorsione. Le vittime erano ragazze dell’istituto d’istruzione superiore “Valentini-Majorana” di Castrolibero. Violenze che sarebbero state messe in atto da un docente della stessa scuola.

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Solo qualche giorno fa vi abbiamo parlato dell’occupazione all’Università di Bologna in seguito alle denunce delle scorse settimane di tre studentesse in merito alle molestie subite da un loro ex professore, attualmente in pensione, che poi ha patteggiato un anno e otto mesi. La denuncia ha fatto uscire allo scoperto altri casi simili. “Adesso è necessario uno scarto in avanti: continueremo a portare in tutti gli organi accademici la nostra richiesta per uno spazio autogestito attraversabile da tutte e tutti. Già l’inaugurazione dello sportello gestito dal Centro Antiviolenza ‘Casa delle donne’ è stata una prima vittoria, ed è una nostra storica rivendicazione, però l’operato dell’università non si può fermare a questo“, chiedono i rappresentanti di studio per mettere fine a questi episodi spiacevoli nelle aule italiane.