Si sono tenute dal 10 al 18 luglio a Yerevan, in Armenia, le Olimpiadi internazionali di biologia, alle quali hanno partecipato 65 paesi. Le olimpiadi, dopo uno stop di due anni, sono tornate a vedere gareggiare gli studenti che eccellono nella materia scientifica. A primeggiare all’edizione appena conclusasi è stato l’Iran, ma un risultato di tutto rispetto l’ha ottenuto anche l’Italia, aggiudicandosi due medaglie d’argento e una menzione d’onore per la squadra italiana.

Due medaglie d’argento per l’Italia

La squadra era composta da Pietro Canidio dall’I.I.S. ”Galileo Galilei” di Crema (Cremona), Leonardo Morotti dall’IIS ”Francesco Alberghetti” di Imola (Bologna), Giovanni Sanna dal Liceo Statale ”Giuseppe Mazzini” di Napoli e Francesco Petrone dal Liceo Statale ”Donato Bramante” di Magenta (Milano). Della Giuria Internazionale Ibo tre sono stati i rappresentanti connazionali. Si tratta di Isabella Marini, Giorgio Bianchini e Pasquale Miglionico. La gara ha previsto quattro prove pratiche e due prove teoriche, con una composizione di valutazione di 50:50.

Ogni test è durato 90 minuti,  quattro gli argomenti: biochimica (test di attività enzimatica); anatomia e fisiologia vegetale (reazioni fotosintetiche e processi di adattamento delle piante); zoologia e sistematica (identificazione di specie ittiche tipiche armene); e bioinformatica (segnalazione cellulare). Pietro Canidio e Leonardo Morotti hanno ottenuto la medaglia d’argento, mentre Francesco Petrone ha ricevuto una menzione d’onore. Alla squadra italiana è stata riservata un’accoglienza calorosa, è stata ricevuta dall’Ambasciatore d’Italia in Armenia Alfonso Di Riso. L’uomo si è molto complimentato con le studentesse e gli studenti per gli ottimi risultati ottenuti.

Cosa sono le Olimpiadi di biologia

Le Olimpiadi internazionali di biologia costituiscono un concorso annuale per studenti delle scuole secondarie: è destinata a studenti pre-universitari di età inferiore ai 20 anni ed è una delle più famose Olimpiadi internazionali della scienza. La competizione ha gradualmente previsto un numero sempre crescente di paesi, fino ad includerne più di 75. Tutti i paesi partecipanti alla competizione presenziano alla gara con una squadra composta dai quattro vincitori delle Olimpiadi Nazionali di Biologia. Questi vengono accompagnati da due adulti membri della giuria internazionale.

Scopo delle Olimpiadi è quello di mettere alla prova e di testare le abilità dei ragazzi nell’affrontare problemi ed esperimenti biologici. Il concorso riunisce studenti particolarmente dotati ed in possesso di inventiva, creatività e perseveranza. Stimolandoli ad ampliare i propri talenti e promuovere una eventuale futura carriera di scienziati. La prima edizione della competizione si è tenuta a Olomouc, nella Repubblica Ceca, nel luglio del 1990.

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