In India, precisamente nell’Uttar Pradesh, uno stato situato nel Nord, il governo locale ha introdotto un sistema di monitoraggio della frequenza degli insegnanti e degli studenti basato sul riconoscimento facciale. Il sistema è stato avviato nelle scuole pubbliche dello stato. Qual è lo scopo di una simile iniziativa e quali saranno le conseguenze? Andiamo con ordine.

Arriva il riconoscimento facciale nelle scuole indiane

Questo stesso sistema è già stato lanciato nelle scuole dell’Andhra Pradesh, dove la presenza degli insegnanti viene registrata due volte al giorno. Gli avvisi vengono inviati ai funzionari amministrativi tramite SMS. All’interno dei messaggi si trovano le indicazioni relative alla longitudine e latitudine del luogo in cui si trova l’insegnante. Ma a cosa serve questo sistema, qual è il suo scopo?

E’ una politica volta a migliorare la qualità dell’istruzione da un lato e le esperienze di apprendimento degli studenti, compresa la loro valutazione del livello formativo, dall’altro. Stessa cosa succede a Kasturba Gandhi Balika Vidyalayas (KGBV), una serie di scuole residenziali frequentate da alunni appartenenti a contesti poveri al fine di affrontare il problema degli insegnanti delegati e degli studenti fantasma.

Come ha dichiarato il direttore generale dell’istruzione scolastica:

“La tecnologia di riconoscimento facciale (FRT) avrà un duplice scopo. In primo luogo, ci aiuterà a incoraggiare quegli insegnanti le cui lezioni in classe sono emerse come rivoluzionari nel fornire un’istruzione di qualità. In secondo luogo, il sistema risolverà il grosso problema di fornire l’organico“.

Come funzionerà il sistema di riconoscimento facciale

Per utilizzare il sistema, gli utenti dovranno registrarsi con il proprio numero di cellulare e generare un PIN. Usando questo PIN, le guardie useranno le telecamere per scattare fotografie dei locali della scuola e catturare i volti degli insegnanti e dell’altro personale. L’assenteismo degli insegnanti in India sarebbe stato riconosciuto come un problema quasi quattro decenni fa. Ciò ha reso necessario che la politica mettesse in atto un intervento volto a limitarlo. I politici, infatti, sostengono che vi sia un legame tra il sistema di presenze governato da app per gli insegnanti e l’acquisizione di capacità intellettuali da parte degli studenti. Ed è per questo che hanno introdotto il sistema.

Se fino a non molto tempo fa i politici si erano limitati ad intervenire solo per quanto riguarda gli studenti, adesso anche gli insegnanti verranno coinvolti. Se una cosa è certa, però, è che l’implementazione della tecnologia di riconoscimento facciale comporta una grave violazione del diritto alla privacy e dalle informazioni disponibili sull’app utilizzata.

Leggi anche: