Studentessa afghana rischia di finire per strada: le motivazioni

Robina Hajizada è una studentessa che fa parte del corso di laurea triennale in Global Humanities dell’Università Sapienza. Si tratta di una delle tre protagoniste di un documentario che vede dietro la macchina da presa Leonardo Cinieri Lombroso, sponsorizzato dall’università romana e da UNIMED – Unione delle Università del Mediterraneo – insieme ad altre due studentesse ucraine. Tutte e tre sono rifugiate politiche, per questo motivo parlano del significato dell’accoglienza in un ateneo europeo, scappando dalla guerra. La storia di Robina però è complicata, visto che l’università rischia di lasciarla per strada a causa dei problemi burocratici legati all’ente per il diritto allo studio del Lazio. Ora la ragazza abita in una struttura di accoglienza della Caritas, tuttavia allo scadere del 2022 dovrà lasciare anche quel posto. Senza dimenticare che proprio il 31 dicembre è l’ultima data disponibile perché la sua domanda venga accolta.

Studentessa afghana rischia di finire per strada: cos'è successo

Studentessa afghana rischia di finire per strada: le dichiarazioni

Lazio DiSCo mi ha chiesto tutta una serie di adempimenti burocratici e documentazioni che io difficilmente potrò avere in tempo per la scadenza della domanda di rinnovo della borsa di studio. Sono mesi che cerchiamo di parlare con qualcuno ma non ci sono tutor o sportelli che sappiano gestire questa situazione. Non ho più l’alloggio allo studentato e dal primo gennaio finirò in mezzo alla strada. Com’è possibile che la stessa università prima parla di solidarietà e poi lascia i suoi studenti stranieri e rifugiati politici senza un tetto sulla testa?“, ha dichiarato la stessa studentessa. Eppure proprio lo scorso anno era stata La Sapienza a cercare di salvare alcuni studenti dai conflitti: “A Marzo siamo state anche dal presidente Pontillo ma non ci ha più risposto. Non sappiamo cosa fare“. Come andrà a finire?

Studentessa afghana rischia di finire per strada: la situazione

Ricordiamo che in base ai due rapporti sull’integrazione degli studenti ucraini rifugiati nei Paesi ospitanti, rielaborati dalla rete Eurydice, “Supporting refugee learners from Ukraine in schools in Europe” e “Supporting refugee learners from Ukraine in higher education in Europe“, il noestro Paese è nei primi posti tra i Paesi europei con il maggior numero di studenti ucraini negli istituti scolastici.

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