Sciopero Scuola 2019: tutte le news

Sappiamo bene che, con tutti i buoni propositi, la scuola italiana versa in una situazione non troppo rosea e a nulla valgono le belle parole dei ministri dell’istruzione che si susseguono di governo in governo. Nonostante il bel nome, la riforma Buona Scuola non è riuscita a sanare i grossi problemi che da Nord a Sud attanagliano studenti e insegnanti; inoltre, pare che il nuovo Governo non stia attuando le mosse giuste per rimediare agli errori passati. Se da un lato gli studenti sono insoddisfatti dell’organizzazione scolastica e di alcuni metodi di valutazione come quello rappresentato dalle prove invalsi, dall’altro lato ci sono gli insegnanti precari che nonostante anni di sacrifici ancora vedono lontano il traguardo da raggiungere. Per questi e mille altri motivi docenti e personale scolastico organizzano scioperi coordinati a regola d’arte dai sindacati. Durante lo scorso anno scolastico ci sono stati tantissimi scioperi del comparto scuola e il 2019 è iniziato con un’altra manifestazione. Il 7 gennaio infatti si è manifestato subito dopo le feste, mentre è previsto un altro sciopero per il prossimo 26 gennaio.

In questo speciale vi forniremo tutte le news riguardanti i prossimi scioperi scolastici: non vi rimane che dare un’occhiata di tanto in tanto per rimanere aggiornati!

Sciopero 26 gennaio 2019 docenti e ATA: info

Lo sciopero del 26 gennaio, proclamato da CONF.A.S.I., coinvolgerà il personale scolastico sia a tempo indeterminato che determinato, dai docenti all’ATA. Le scuole dovranno comunicare ad alunni e famiglie lo sciopero e dovranno inviare tramite SIDI:

  • numero dei lavoratori dipendenti in servizio
  • numero dei docenti aderenti allo sciopero
  • numero di dipendenti assenti per altri motivi
  • le retribuzioni trattenute

Sciopero Scuola 7-8 gennaio 2019: cosa sapere

Quest’anno non si è perso tempo e il primo sciopero scolastico si è verificato, per alcune regioni, prima dell’inizio delle lezioni, per cui diciamo che gli studenti questa volta sono stati molto coinvolti. Lo sciopero è stato indetto dalla sigla sindacale Saese, sindacato Autonomo Europeo Scuola ed Ecologia,  e lo ha comunicato il Miur, con nota n. 35344 del 19/12/2018. I manifestanti si sono riuniti il 7 e l’8 gennaio; coinvolto tutto il personale personale docente ed Ata, a tempo indeterminato e determinato, atipico e precario in servizio in Italia e nelle scuole e nelle istituzioni italiane all’estero. Insomma molti ragazzi non hanno avuto lezione.

Sciopero scuola: cos’è

Lo sciopero è un’astensione collettiva dal lavoro da parte dei lavoratori subordinati e spesso supportata di sindacati. Lo scopo è quello di spingere il datore di lavoro (nei caso della scuola il MIUR) ad offrire condizioni lavorative migliori ai propri dipendenti. Lo sciopero scolastico dunque riguarda esclusivamente il personale scolastico e, indirettamente, gli allievi che di conseguenza non parteciperanno alle lezioni. Accanto a questi esistono anche gli scioperi studenteschi, che dovremmo chiamare in modo più appropriato “manifestazioni”, in quanto non si tratta di lavoratori. Le manifestazioni studentesche coinvolgono in genere gli studenti delle scuole superiori e in particolare quelli universitari, i quali, in generale, reclamano maggiori diritti nell’ambito dello studio e condizioni didattiche migliori.

Sciopero scolastico: come avviene e motivi

Gli scioperi scolastici vengono indetti dai sindacati, i quali accolgono le proteste del comparto scuola e organizzano le manifestazioni. Non tutti gli insegnanti aderiscono e ogni scuola è autonoma nel gestire gli scioperi, per cui è possibile che le lezioni vengano sospese oppure no: ciò dipende dal numero di docenti e lavoratori che decidono di aderire. In ogni caso, le scuole sono obbligate ad avvertire le famiglie sulle decisioni prese. Per quanto riguarda i motivi, questi possono essere vari e riguardano le condizioni lavorative del personale scolastico, i diritti dei lavoratori, problematiche scolastiche (ad esempio: aumenti salariali, mobilità, integrazione alunni stranieri, immissione in ruolo per chi ha 36 mesi di servizio e così via). Per quanto riguarda le manifestazioni studentesche, queste vengono coordinate dalle associazioni studentesche e prevedono, in generale, l’astensione dalle lezioni, occupazione delle strutture e cortei in piazza.

Scioperi scolastici: i più famosi

Sono tantissime le manifestazioni che nel corso degli anni hanno coinvolto la sezione scuola. Eccone alcune:

  • 1968: qui i protagonisti sono gli studenti universitari la cui protesta s’intreccia con quella degli operai. In sostanza, gli studenti protestavano a causa dell’arretratezza delle istituzioni e per il diritto allo studio anche per gli studenti più disagiati.
  • 1982: Cigl, Cisl e Uil proclamano uno sciopero generale contro la decisione di Confindustria di togliere la scala mobile.
  • 2002: lo sciopero generale del 16 aprile prevedeva l’astensione dal lavoro per 8 ore consecutive. Si protestava contro le deleghe sull’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, contro la decontribuzione sindacale e per lo sviluppo del Mezzogiorno.

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