Versioni di Greco Svolte: Maturità 2019

Versioni di Greco tradotte per la Maturità

L’Esame di Maturità Classica da quest’anno prevede una seconda prova mista. La prima parte del compito sarà incentrata sulla traduzione in italiano di un testo in latino, mentre nella seconda parte ci sarà un testo in greco con accanto la traduzione in italiano. Lo studente dovrà confrontare i due testi e rispondere ad alcune domande. La prova durerà quindi di più: invece delle 4 ore degli anni passati i ragazzi avranno a disposizione 6 ore per completare il compito.

Versione Greco Liceo Classico 2019: come si svolge

Quest’anno quindi non dovrete tradurre una versione di greco, ma una versione di latino; il testo in greco che troverete nella seconda parte del compito sarà già tradotto e dovrete usarlo per confrontarlo con il testo latino. Il brano sarà tratto da una delle opere della letteratura greca, introdotto da una breve premessa in cui viene spiegato il contenuto e affiancato dunque dalla traduzione. La seconda prova del classico della Maturità 2019 verrà valutata con un massimo di 20 punti e con la sufficienza fissata a 12.

Autore versione di Greco della Maturità 2019

I principali dilemmi dei maturandi riguardano principalmente l’autore scelto anche se per quest’anno, visto che il testo in greco non dovrà essere tradotto, non ci saranno grossi problemi. In ogni caso è bene ripassare gli autori più gettonati in quanto occorre conoscere le opere e il pensiero per poter fare un bel confronto con il testo in latino e quindi rispondere bene alle domande del compito.
Tra i nomi più gettonati spiccano Tucidide, Polibio e Senofonte che non appaiono alla Maturità da decenni, mentre Demostene Erodoto e Lisia non sono mai stati scelti. Dobbiamo poi considerare anche Platone e Luciano, che negli ultimi anni sono stati scelti per ben due volte. Ovviamente dovremmo escludere Isocrate, l’autore scelto per la seconda prova del 2016 e Aristotele, scelto per il 2018.

Come prepararsi e affrontare la Versione di Greco

Anche se quest’anno non dovrete affrontare la traduzione di greco, vi forniamo comunque alcune dritte sempre valide per fare una buona traduzione. Per svolgere perfettamente la versione di greco del Liceo Classico serve non solo un buon ripasso della grammatica e della letteratura, ma soprattutto un esercizio costante. Noi vi consigliamo di tradurre almeno una versione di greco al giorno, in modo da diventare più veloci e familiarizzare con lo stile e il lessico dei più svariati autori.
Inoltre, ricordate che per fare una traduzione perfetta serve la massima concentrazione e l’utilizzo di tutto il tempo a disposizione. Leggete con calma titolo, introduzione e testo in greco, sottolineate i verbi, cercate i soggetti e utilizzate il vocabolario per ogni singolo termine. Se una frase non vi è chiara, andate avanti e tornateci in un secondo momento.
Una volta terminata la traduzione, ricontrollate tutto e sistemate laddove ci siano periodi contorti e poco chiari. Per essere sempre tranquilli e preparati, vi consigliamo di utilizzare le nostre preziosissime risorse: qui potrete trovare tantissime versioni di greco svolte, ideali per esercitarsi ad affrontare al meglio i compiti.

Non perderti, inoltre, le nostre guide complete per scoprire come superare tutte le prove dell’Esame di Stato 2019 con il massimo del punteggio:

Plutarco di Cheronea: versioni, opere e pensiero

Plutarco di Cheronea: vita e opere Plutarco di Cheronea (46-120 d.C.) è uno storico greco che tenne uffici sacerdotali a Delfi. Come storico, Plutarco attinge a fonti diverse che però non valuta sempre con discernimento, mettendo sullo stesso piano notizie certe e notizie dubbie. Egli non bada alla verità storica, ma si concentra sugli aneddoti […]

Il saggio consiglio di Sandani a Creso

Volendo Creso, re dei Lidi, combattere contro i Persiani, uno dei saggi, di nome Sandani, volendo tenere lontano Creso dal combattere e temendo che la spedizione militare fosse infelice, disse a questo tali parole: “O re, rivolgi la mente benevolmente alle mie parole e ascolta: disponiti a combattere contro uomini, che portano vestiti di pelle […]

Ettore e Andromaca: parafrasi, riassunto e commento

Ettore e Andromaca: riassunto L’incontro tra Ettore e Andromaca è descritto nel libro VI dell’Iliade. Si tratta di uno dei passi più toccanti e commoventi di tutto il poema omerico anche perchè appare il piccolo Astianatte, figlio di Ettore. La scena è intima e molto tenera, nonostante l’epilogo drammatico: il protagonista è il re di […]

L’esercito greco marcia attraverso l’asia, Scholé,

Dal fiume Tigri gli Elleni, “proseguivano” per quattro tappe, verso il fiume Fisco, di ampiezza cento piedi (larghezza un pletro). C’era sopra un ponte e lì si trovava una grande città, di nome Opi. Di là essi stessi procedevano attraverso la Media verso i villaggi di Parisatide, madre del re (Ciro). Di qui procedevano avendo […]

Muzio Scevola, Scholé, 13

Muzio era un uomo buono per ogni qualità, il più nobile nelle faccende di guerra; volendo dunque uccidere Porsenna, fece ingresso nell’accampamento, indossando una veste etrusca e servendosi di una voce simile. Dunque girando intorno alla tribuna del re che era seduto e non conoscendolo chiaramente temendo di chiedere su di lui, pensava che lui […]

Solo gli stupidi desiderano cose impossibili (I),

Una piccola tartaruga si imbatte in una chiocciola; la chiocciola dunque non sa che la tartaruga è capace di nuotare e anche di camminare sulla terraferma e chiede di imparare la tecnica; la tartaruga dunque inizialmente non vuole e si oppone, in seguito invece, poiché la chiocciola insiste, la porta verso la riva del mare […]

Soli gli stupidi desiderano cose impossibili (II),

Invece la tartaruga si imbatte in una cornacchia e dice: <<dunque io sono in grado di nuotare e camminare sulla terraferma, ma non di  volare; insegnami dunque la tecnica>>. La cornacchia risponde: <<tu sei folle, poiché desideri una cosa impossibile; non ricordi della fine infausta e della chiocciola e della triglia?>> Allora la tartaruga insiste […]

Due detti di Alessandro

Quando Alessandro era ancora bambino, avendo successo Filippo in molte cose, non si rallegrava, ma essendo educato presso i fanciulli diceva, <<Mio padre dunque non mi lascerà nulla in eredità.>> E dicendo i fanciulli che <<Per te guadagna tutto questo>>, <<E quale utilità>>, disse, <<se ho tutte queste cose, ma non farò nulla?>> Stando per […]

Consigli ad un giovane principe

Arricchisci dunque gli amici; infatti arricchirai te stesso. Accresci la città; infatti procurerai potenza a te stesso. Procura ad essa alleati. Considera dunque la patria la (tua) casa, i cittadini compagni, e gli amici tuoi figli, i figli come la tua stessa vita, e questi cerca di vincerli tutti facendo del bene. Se infatti tu […]

Discorso di un re tracio

Io o uomini, ho bisogno di voi per combattere per me stesso, e prometto che offrirò a voi soldati lo statere ciziceno, ai locaghi e agli strateghi la paga consueta; e tra questi valuterò i soldati che valgono. Prendendole dalle terre, avrete cibo e bevande, come anche ora; dunque io stesso pretenderò di avere quante […]

Bisogna onorare l'esempio degli antenati

Vi ricorderò i pericoli dei nostri antenati, affinché sappiate come a voi buoni vi conviene essere e (affinché sappiate) che i buoni sono salvati con l’aiuto degli dei dalle situazioni molto pericolose. Giungendo infatti i persiani anche con il loro esercito numeroso per annientare gli Ateniesi, gli stessi Ateniesi osando affrontarli li vinsero. Dopo ciò, […]

I commissari per il commercio del grano

Erano dunque dieci i magistrati scelti sorveglianti il commercio del grano e delle farine, cinque al Pireo e cinque in città, ora invece venti in città e quindici al Pireo. Questi si preoccupano innanzitutto che il grano non lavorato sia messo in vendita al mercato al prezzo giusto affinchè poi i mugnai vendano la farina […]

Socrate, un pensatore pubblico

Socrate era sempre sotto gli occhi di tutti: al mattino passeggiava e faceva ginnastica e, anche se la piazza era piena, lì era visibile a tutti; il resto del giornata stava sempre dove aveva intenzione di intrattenersi con moltissime persone. Per lo più parlava; e chi voleva poteva ascoltare. Ma nessuno mai vide o sentì […]

La prima caccia di Ciro: Versione greco Senofonte

Versione greco del testo Ora, quando Astiage seppe che lui (Ciro) desiderava molto andare a caccia fuori, lo inviò e insieme a lui inviò lo zio e delle guardie a cavallo piuttosto anziane, affinché lo guardassero dai luoghi difficili e se comparisse qualche bestia selvatica. Ciro prese volentieri notizia dai cacciatori di seguito a quali […]

Le amazzoni, Scholè 135

Le Amazzoni anticamente furono dunque le figlie di Ares. Abitavano presso il fiume Termodonte, essendo poi le uniche ad essere fornite di armi tra quelli vicino ad esse stesse, ed essendo dunque le prime fra tutti ad aver montato dei cavalli, con i quali inaspettatamente, a causa dell’inesperienza dei nemici, catturavano i fuggitivi, e lasciavano […]

I monti dell'Attica

Un monte Ateniese Pentelico si trova dove c’è la cava di pietra, e il Parnete che offre la caccia di maiali selvatici e di orsi, e l’Imetto che produce erbe adatte alle api tranne a quelle degli Alazoni. I monti degli Ateniesi hanno anche statue di dei: di Atena sul Pentelico, sull’Imetto c’è l’immagine di […]

Solidarietà sociale degli antichi ateniesi, Scholé

I nostri antenati dunque amministravano magnificamente loro stessi. Infatti essi non solo concordavano sul modo di condurre gli affari pubblici ma avevano anche una tale cura reciprocamente per la vita privata, quanto appunto è necessario che siano stimati come quelli che giudicano saggiamente e sono partecipi della patria. I più poveri fra i cittadini, allontanavano […]

La fontana di Ammone

La regione nel luogo di Ammone è sacra, è piena di alberi dolci, di ulivi e di palme. E da esso sorge una sorgente, che si distingue molto dalle altre sorgenti, quanto le altre sorgono dalla terra. Infatti a mezzogiorno l’acqua è fresca a chi la assaggia e ancora più fresca soprattutto a chi la […]

Le paure della cerva, Scholé, 131

Una volta un cerbiatto diceva ad una cerva: <<Tu, o madre, tu sei per grandezza maggiore di un cane e più veloce e incalzante nel correre verso qualcosa (una preda), e disponi delle corna per difesa; e perché temi così i cani?>> E quella gli risponde: <<So bene che ho tutte queste cose, o figlio; […]

Marco Aurelio traccia un suo ritratto

Da parte del nonno Oero avrò buon costume e calma; dalla gloria e dal ricordo del padre, la modestia e la mascolinità; dalla madre la pietà, la generosità, l’astinenza non solo quella di fare il male ma anche quella di essere contro tale riflessione: ancora la semplicità nel modo di vivere e lontano dal modo […]