Attila: cosa sapere sul flagello di Dio

Avete mai sentito parlare di Attila il flagello di Dio? Molto probabilmente si, e se non conoscete a fondo la storia è arrivato il momento di fermarvi qualche secondo con noi e scoprire fino in fondo la storia di questo personaggio, ricordato ancora oggi come simbolo del terrore. Procediamo per gradi e impariamo la storia, conosciamo la biografia e scopriamo meglio tutti i dettagli sulla guerra con Roma. Pronti a tornare nella vecchia e antica Roma e scoprire cosa è successo e cosa ha portato al nome Attila il flagello di Dio? Andiamo.

Leggi anche: Caduta dell’impero romano

Attila: tutta la storia

Attila nacque intorno al 406 nel Caucaso. Dal 434 divenne re degli Unni della pianura ungherese (Pannonia), insieme al fratello Bleda, di cui si sbarazzò ben presto, restando unico sovrano degli Unni. Nel 441 invase il territorio dell’Impero d’Oriente mentre con l’Occidente i rapporti furono all’inizio formalmente buoni. Ma nel 451 Attila, cui era stata rifiutata Onoria, sorella dell’imperatore Valentiniano III, mosse verso Occidente: oltrepassò il Reno e dilagò nella Gallia distruggendo molte città tra cui Metz. Mise sotto assedio Orléans, ma dovette ritirarsi di fronte alle truppe romane comandate da Ezio e ai Visigoti di Teodorico I, dai quali fu sconfitto nella battaglia dei Campi Catalaunici. Nel 452, Attila discese in Italia radendo al suolo Aquileia, devastando alcune città dell’Italia settentrionale, tra le quali Milano e Pavia, con l’annuncio di voler raggiungere Roma.

Attila: la biografia

La figura di Attila era sinonimo di terrore e di distruzione che, altro non erano che i suoi strumenti di guerra. E’stato definito il «Flagello di Dio» e si vantava dicendo che l’erba non germogliasse più dove era passato il suo cavallo. Era di  religione pagana ed era molto superstizioso, condusse una vita semplice, da guerriero, nonostante gli immensi tesori accumulati nei saccheggi amava circondarsi di scribi greci, latini e germanici.

Attila: la guerra con Roma

Dopo i Vandali fu il momento degli Unni che nel V secolo guidati da Attila si riversarono nell’impero romano, ma il generale Ezio riuscì a sconfiggere Attila ai Campi Catalaunici, ma l’anno seguente Attila invase nuovamente l’Italia e si accampò non lontano da Ravenna. Nel 455 Roma venne saccheggiata per la seconda volta. Dopo il sacco di Roma da parte dei Vandali, non fu più possibile un potere stabile all’impero d’occidente.