Cibo da asporto: come evitare il contagio? Attualmente le misure restrittive dettate dal Covid-19 ci vietano di poter pranzare e cenare fisicamente presso i locali della ristorazione. Ma ordinare cibo da asporto è consentito. Oltre a costituire una formula in grado di evitare situazioni di rischio da un lato, ci aiuta a sostenere i commercianti dall’altro. Quali sono i rischi legati alla ristorazione da asporto e le misure più adatte per evitare il contagio?

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Cibo da asporto, le misure per evitare i contagi

La prima precauzione, legata comunque a qualsiasi ambiente nel quale ci si reca, è quella di indossare la mascherina e di igienizzarsi le mani all’entrata del locale, utilizzando i prodotti appositi messi a disposizione dal gestore accanto all’ingresso. Bisogna poi sostare nell’area destinata al ritiro degli alimenti preparati e pronti alla consegna, in modo da garantire la distanza di sicurezza sia dagli eventuali altri clienti che dal personale. Assicuratevi che i cibi siano stati posti all’interno di contenitori adatti e separati da altri eventuali acquisti, come ad esempio bibite. Effettuate il pagamento preferibilmente optando per il contactless evitando, quanto più possibile, lo scambio di denaro. Se il locale fornisce tale possibilità, potreste optare per il pagamento anticipato, da effettuare comodamente online.

Se questo non basta a tranquillizzarvi, passaggi aggiuntivi consistono nel tirare il cibo da asporto fuori dal contenitore nel quale ci è stato consegnato – sappiamo che il coronavirus può sopravvivere su alcune superfici da un minimo di poche ore ad un massimo di alcuni giorni – e nel metterlo in uno più sicuro (dopo lavatevi le mani). Si può, inoltre, passare la pietanza (se si tratta di un piatto caldo) all’interno del microonde per scongiurare la presenza del virus sul cibo di turno (che con il calore muore) o in frigo/freeezer, nel caso di cibo freddo, per qualche minuto allo stesso scopo.

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