Cos’è la deforestazione?

Negli ultimi tempi si sente moltissimo parlare di deforestazione (o disboscamento), ma molti di noi non hanno la percezione reale delle catastrofiche conseguenze che ci saranno se non cominciamo ad adottare alcune corrette abitudini per salvare il nostro pianeta. La deforestazione è, in sostanza, l’eliminazione della vegetazione sia forestale che boschiva. I motivi sono tanti e non sono sempre negativi: a volte infatti il disboscamento serve ad eliminare piante vecchie e malate. La maggior parte delle volte si procede con questa pratica per la produzione di legname o per la costruzione di strade, edifici e così via.

Deforestazione: come avviene

Come dicevamo quindi, non sempre il disboscamento è negativo, ma quando diventa duraturo ed esteso allora si parla di deforestazione nel senso negativo del termine. Tra gli esempi negativi abbiamo quella di alcune zone boschive con lo scopo di costruire opere murarie, attività agricole o commerciali: insomma, la pratica diventa un serio danno quando vengono ridotte aree verdi naturali della terra a causa di uno sfruttamento eccessivo delle foreste. Dall’antichità l’uomo ha cominciato a disboscare per procurarsi la legna per riscaldarsi, costruire, reperire nuovi terreni da coltivare o da usare come pascolo o l’espansione urbana. La deforestazione avviene con l’abbattimento degli alberi e con l’incendio del sottobosco: alla fine dell’incendio sul terreno si deposita la cenere che rende il terreno fertile.

Deforestazione: i danni al pianeta

Tale sistema però porta danni seri all’equilibro ambientale, in quanto viene distrutto completamente l’habitat della foresta pluviale, velocizzando anche i fenomeni erosivi del terreno. Il fuoco, inoltre, danneggia gli animali, costretti a scappare per salvarsi dall’incendio. Il fenomeno sta interessando aree importantissime del nostro pianeta, come la Foresta Amazzonica, e tra i paesi interessati spiccano Cina, Congo, India, Brasile, Thailandia, Colombia, Myanmar, Malaysia, Nigeria, Messico. Sappiamo che le piante mantengono stabile la concentrazione di anidride carbonica nell’atmosfera, ma l’uso di combustibili fossili e la deforestazione causano un aumento di anidride carbonica nell’atmosfera: le conseguenze sono il riscaldamento globale, l’effetto serra, biodiversità in perdita, desertificazione, inquinamento, squilibri climatici.

Deforestazione: come controllarla?

Non tutte le politiche attuali utilizzano i metodi utili per ridurre la deforestazione, in quanto vanno contro gli interessi economici dei singoli e non solo. Per evitare conseguenze serie occorrerebbe adottare, ad esempio, un’agricoltura sostenibile, usando meno terreno e attuando la rotazione delle colture. In alcuni casi è poi necessario adottare politiche di riforestazione: in Cina, ad esempio, il governo ha invitato i cittadini a contribuire all’iniziativa piantando un albero. Tra i paesi che hanno contribuito maggiormente alla riforestazione c’è Israele.