San Pietro e Paolo: storia dei due santi

San Pietro e San Paolo sono i Santi Patroni di Roma: entrambi sono morti nella Città Eterna da martiri, il primo venne decapitato, mentre il secondo crocifisso da Nerone. Il 29 giugno vengono celebrati, visto che sono i più importanti del calendario cristiano per la Capitale che ha mostrato da sempre una grande devozione nei confronti dei due messaggeri di Cristo. In realtà fino al 1976 era festa Nazionale, tuttavia l’anno dopo è stata abrogata. Ma qual è la loro storia?

San Pietro e Paolo: storia dei due santi

Chi era San Pietro

Diventato apostolo di Gesù, fu costretto poi alla fuga per averlo rinnegato tre volte, come lo stesso Maestro aveva predetto. Pietro venne nominato dallo stesso Gesù capo degli apostoli e promotore così di quel movimento che sarebbe poi divenuto la prima Chiesa cristiana. Divenne primo vescovo di Antiochia di Siria per circa 30 anni, poi proseguì la sua predicazione fino a Roma dove morì durante le persecuzioni anticristiane ordinate dall’imperatore romano Nerone.

Leggi anche:

Chi era San Paolo

È stato l'”apostolo dei Gentili“, ossia il principale (secondo gli Atti degli Apostoli non il primo) missionario del Vangelo di Gesù tra i pagani greci e romani. Come gli altri primi missionari cristiani, rivolse inizialmente la sua predicazione agli ebrei e si scontrò proprio con alcuni cristiani di origine ebraica, che volevano imporre ai pagani convertiti l’osservanza dell’intera legge religiosa ebraica, come la circoncisione. Paolo si oppose, ma venne poi imprigionato e portato a Roma, dove fu costretto per alcuni anni agli arresti domiciliari, riuscendo però a continuare la sua predicazione. Morì decapitato e vittima della persecuzione di Nerone.