Sciopero 26 marzo: lo stop dei rider

Il 26 marzo ci sarà lo sciopero dei rider che, come saprete, girano sui loro mezzi, per lo più biciclette, per 24 ore al giorno andando a consegnare ordini di cibo a domicilio. Si tratta di una categoria molto a rischio, sia per la poco tutela sulle strade e sia perché la maggior parte di loro non ha un regolare contratto. Lavorano sotto la pioggia, al vento o sotto il sole cocente senza la giusta tutela e la giusta difesa. Scopriamo, quindi, tutti i motivi che hanno portato a questo sciopero.

Sciopero 26 marzo: i motii dei rider

I rider hanno deciso di scioperare per 24 ore della giornata del 26 marzo. Le loro sono motivazioni molto valide in quanto, se da una parte vengono considerati lavoratori autonomi dall’altra ritengono di essere inseriti in un’organizzazione del lavoro senza alcun potere, eppure non sono considerati lavoratori dipendenti. I rider lamentano inoltre di non avere un contratto che li tuteli come dovrebbe; i lavoratori si fermeranno così da Milano a Bologna, da Napoli a Trieste, da Firenze a Reggio Calabria, da Rieti a Messina, da Reggio Emilia a Brindisi.

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