Sciopero Scuola 11 Settembre 2018: la sesta manifestazione dell’anno

Oggi 11 settembre ci sarà un grande sciopero. Si tratta della sesta manifestazione nazionale dell’anno e riguarderà l’intero personale docente, Ata ed educativo, a tempo indeterminato e determinato, delle istituzioni scolastiche ed educative statali e comunali comprese materne e nidi. Lo sciopero si svolgerà nell’intera giornata di martedì 11 Settembre 2018 ed è stato indetto specificatamente dal sindacato Anief. La scelta della data non è casuale: proprio in quel giorno riprenderanno le attività alla Camera dei Deputati in cui verrà confermato l’emendamento salva-precari di Liberi e Uguali approvato qualche giorno fa al Senato.

Sciopero Scuola 11 Settembre 2018: i motivi della manifestazione

Il sindacato Anief ha deciso di scendere in piazza per richiedere l’assunzione a tempo indeterminato di docenti, personale Ata ed educatori non ancora di ruolo nel rispetto delle normative europee. Tale modalità dovrebbe valere per tutti i precari della scuola che hanno prestato servizio con contratti a tempo determinato per almeno 36 mesi su posti vacanti e disponibili. Lo stesso Marcello Pacifico, portavoce del sindacato, ha fatto il punto sulla situazione: “Docenti e Ata sanno bene che il momento è cruciale per le sorti della scuola. A metà settembre, infatti, si decideranno le sorti di 160 mila maestri del primo ciclo e di tutti gli abilitati che attendono di essere assunti dopo avere assolto alle richieste che lo Stato ha fatto loro: le GaE, da riaprire, sono un passaggio decisivo verso la loro stabilizzazione progressiva e uno stato di equilibrio di tutto il sistema scolastico”.

Sciopero Scuola 11 Settembre 2018: gli studenti coinvolti

Molti ragazzi torneranno sui banchi di scuola il 12 o il 17 Settembre quindi non verranno coinvolti dallo sciopero. Solo gli alunni di determinate regioni cominceranno le lezioni lunedì 10 Settembre quindi avranno a che fare con la sospensione delle lezioni già dal secondo giorno di scuola. Gli edifici scolastici interessati saranno quelli presenti nelle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Friuli Venezia Giulia e Piemonte.

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