Socquadro o soqquadro: la forma corretta

Oggi parliamo di come si scrive, correttamente, una parola che sarebbe in grado di mandare in manicomio anche il buon Dante Alighieri. Si scrive socquadro o soqquadro? Questo è un caso della lingua italiana che manda in confusione tanti parlanti perché, ovviamente, c’è una regola ma c’è anche un’eccezione, e questa è una di esse. Nella nostra lingua il rafforzamento della consonante avviene sempre con cq. Solo due parole costituiscono un’eccezione a questa regola: taccuino è l’unica parola con due c; soqquadro, invece, è l’unica parola italiana con due q. Questa è un’anticipazione di qual è la forma corretta della parola, mi raccomando memorizzate bene perché vi servirà.

Soqquadro o socquadro: la forma corretta è soqquadro

Quando scriviamo dai nostri smartphone o dai nostri computer, il correttore automatico ci segnala con una linea rossa se stiamo commettendo un errore. Ma quando questa linea non c’è, che si fa? Ci dobbiamo rimboccare le maniche e andare a rileggere le regole grammaticali della nostra lingua e, tra queste, una delle prime riguarda proprio l’eccezione della parola soqquadro. Nella nostra lingua il rafforzamento della consonante avviene sempre con cq. Solo due parole costituiscono un’eccezione a questa regola: taccuino è l’unica parola con due csoqquadro, invece, è l’unica parola italiana con due q. Dall’enciclopedia Treccani troviamo questa definizione: Grave disordine, scompiglio. Per finire, scopriamo qualche esempio d’uso.

Soqquadro: qualche esempio d’uso 

Arrivati alla fine di questo capitolo, abbiamo scoperto qual è la forma corretta della parola partendo da una regola grammaticale. Ma questa parola è un’eccezione alla regola: nella nostra lingua il rafforzamento della consonante avviene sempre con cq. Solo due parole costituiscono un’eccezione a questa regola: taccuino è l’unica parola con due csoqquadro, invece, è l’unica parola italiana con due q. Vi abbiamo dato anche la definizione presa direttamente dall’enciclopedia Treccani: Grave disordine, scompiglio. E’ usato quasi esclusivamente in frasi come: mettere a soqquadro, ovvero creare scompiglio e disordine, oppure in senso figurato con il significato di turbare, sconvolgere.

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