Traccia svolta sull’attentato a Nassiriya

Qualche giorno fa, in Iraq, alcuni militari italiani sono rimasti feriti in seguito all’esplosione di un ordigno artigianale. Al momento, tre dei 5 uomini versano in condizioni gravi e, tra i possibili responsabili dell’attacco, figura l’Isis. La vicenda è accaduta proprio 16 anni dopo dal terribile attacco a Nassiriya: era il 12 novembre 2003 quando, nel sud dell’Iraq, persero la vita 19 italiani. Se devi svolgere un tema sull’argomento ecco un esempio svolto: prendi spunto per elaborare il tuo testo personale!

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Tema svolto su Nassiriya: introduzione

Il 12 novembre 2003 è una triste data da ricordare per l’Italia: quel giorno avvenne l’attentato a Nassiriya, un paese nel sud dell’Iraq dove gli italiani avevano la base militare creata in seguito alla guerra contro Saddam Hussein.

Svolgimento tema sull’attentato a Nassiriya

La guerra in Iraq si era finalmente conclusa da circa sei mesi e l’Onu si stava organizzando per cercare di far riprendere il Paese. Tra le nazioni aderenti al progetto c’era anche l’Italia, che con l’operazione Antica Babilonia aveva alcuni importanti obiettivi quali l’addestramento della polizia locale, il mantenimento dell’ordine pubblico, la gestione degli aiuti. A circa 7 chilometri da Nassiriya, nella base chiamata White Horse, si trovava il comando dell’Italian Joint Task Force. Il Reggimento Msu/Iraq, formato dai Carabinieri e dalla polizia romena, aveva due postazioni: la Maestrale e la Libeccio. Per la base Maestrale quel 12 novembre si trasformò in un incubo: i militari si videro infatti arrivare un camion cisterna blu, carico di tritolo mischiato a liquido infiammabile, a tutta velocità. I due kamikaze a bordo del camion furono uccisi da Andrea Filippa, il carabiniere che era di guardia all’ingresso: in questo modo riuscì ad impedire che il camion entrasse dentro la base e provocasse un’esplosione di vastissime proporzioni. Tuttavia, la strage non si riuscì ad impedire: lo stesso Andrea Filippa perse la vita, insieme ad altri 18 italiani e 9 iracheni. Tra i feriti ci furono 58 persone. La vicenda provocò uno choc enorme e i funerali furono celebrati il 18 novembre nella Basilica di San Paolo fuori le mura a Roma. Le ipotesi sull’attentato sono diverse: tra le opzioni figurano gli estremisti sunniti e una cellula terroristica libanese vicino Al Qaeda.

Conclusioni Tema sulla strage di Nassiriya

In seguito all’attentato sono state aperte due inchieste: una sui mandanti, i quali però non sono più in vita. L’altra invece riguarda le poche misure di sicurezza nella base Maestrale e ha coinvolto i comandanti italiani. Tra questi, il generale Bruno Stano è stato ritenuto civilmente responsabile dalla Cassazione ed è stato condannato a risarcire i familiari delle vittime.

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