L’ammortamento nella normativa civilistica si basa sia sui concetti base elaborati dalla teoria economico-aziendale che sui principi contabili.

L’ammortamento civilistico è disciplinato dagli articoli:
• 2424 C.C. – contenuto dello stato patrimoniale-
• 2425 C.C. – contenuto del conto economico-

Nei primi due articoli sono prescritti gli obblighi di iscrizione all’attivo di Bilancio del costo dei beni e la connessa iscrizione al fondo ammortamento nel passivo.

• 2426 C.C. – criteri di valutazione-

Il punto 1 di quest’articolo stabilisce che:
Le immobilizzazioni si iscrivono in Bilancio “al costo d’acquisto o di produzione”;

Il punto 2 enuncia che:
“il costo delle immobilizzazioni materiali e immateriali la cui utilizzazione è limitata nel tempo deve essere sistematicamente ammortizzato in ogni esercizio in relazione con la loro residua possibilità di utilizzazione. Eventuali modifiche dei criteri di ammortamento e dei coefficienti applicati devono essere motivate nella nota integrativa”.

REGOLE GENERALI:

1. L’ammortamento deve essere sistematico nel senso che esso va svolto secondo un piano tecnico-economico (piano di ammortamento) che assicuri una razionale ripartizione del costo del cespite tra gli esercizi della sua vita utile.

2. Un piano economico-tecnico di ammortamento definisce:
• Il valore da ammortizzare;
• Il periodo d’ammortamento;
• I criteri di ripartizione;

3. Va effettuato in ogni esercizio.

4. Deve essere connesso con la residua possibilità di utilizzazione dei beni.

5. inizia nel momento in cui il cespite è disponibile e pronto all’uso (principio contabile n. 16).

6. la quota di ammortamento è calcolata in misura proporzionale dal momento in cui il cespite è disponibile e pronto all’uso.

7. Per i beni di costo unitario superiore a 516,46€ le regole del Codice Civile sono uguali alle altre immobilizzazioni materiali.

8. I beni strumentali di valore non superiore a 516,46€ vanno sempre iscritti nel libro degli inventari e nel libro dei beni ammortizzabili.