La guerra del golfo fu innescata, nell’agosto 1990, dall’invasione del Kuwait, un paese schierato nel blocco occidentale, da parte di Saddam Hussein per il controllo della produzione petrolifera; il dittatore proclamò l’annessione unilaterale dello stato, suscitando la pronta condanna dell’Onu, che decretò l’embargo nei confronti dell’Iraq. Furono gli Usa a prendere l’iniziativa di una risposta armata all’aggressione, inviando in Arabia un nutrito contingente militare, rinforzato da reparti inglesi, francesi e, in misura minore, italiani; tale intervento ottenne l’egida dell’Onu, che approvò anche una risoluzione che intimava il ritiro dai territori occupati a Saddam Hussein. La guerra terminò nel gennaio 91, in seguito a un’intensificazione delle operazioni militari da parte degli Usa, che scatenarono anche violenti attacchi aerei contro l’Iraq.