TEMA SUL GIUBILEO: SCALETTA ED ESEMPIO SVOLTO

Il Giubileo è un grande evento religioso: è l’anno della remissione dei peccati e delle pene per i peccati, della conversione e della penitenza sacramentale e, di conseguenza, della solidarietà, della speranza, della giustizia, dell’impegno al servizio di Dio nella gioia e nella pace con i fratelli.  Ma l’ anno giubilare è soprattutto l’anno di Cristo, portatore di vita e di grazia all’umanità. Le origini del Giubileo risalgono all’Antico Testamento:  la parola “giubileo” deriva da Jubilaeum che a sua volta deriva dalle tre parole ebraiche Jobel (ariete), Jobil (richiamo) e Jobal (remissione). Nel capitolo XXV del Levitico, infatti, il popolo ebraico viene incoraggiato a far suonare il corno d’ariete (Jobel) ogni quarantanove anni per richiamare (Jobil) la gente di tutto il paese, dichiarando santo il cinquantesimo anno e proclamando la remissione (Jobal) di tutti gli abitanti. Infatti secondo l’Antico Testamento il Giubileo portava con sé la liberazione generale da una condizione di miseria, sofferenza ed emarginazione. Così la legge stabiliva che nell’anno giubilare non si lavorasse nei campi, che tutte le case acquistate dopo l’ultimo Giubileo tornassero senza indennizzo al primo proprietario e che gli schiavi fossero liberati. Il Giubileo, detto anche Anno Santo, può essere ordinario e straordinario. Il primo è legato a scadenze prestabilite, mentre il secondo viene indetto in occasione di qualche avvenimento di particolare importanza e la sua durata varia da pochi giorni ad un anno. Il Giubileo viene definito “Anno Santo”, non solo perché si inizia, si svolge e si conclude con solenni riti sacri, ma anche perché è destinato a promuovere la santità di vita. Il Giubileo, può essere ordinario e straordinario: il primo è legato a scadenze prestabilite; mentre il secondo viene indetto in occasione di qualche avvenimento importante e la sua durata varia da pochi giorni ad un anno. Gli Anni Santi ordinari, celebrati fino ad oggi, sono 26; l’ultimo è quello del 2000, indetto da Papa Giovanni Paolo II. Il primo Giubileo ordinario fu indetto nel 1300 da Papa Bonifacio VIII, della nobile famiglia dei Caetani. Ne fu occasione  l’ondata di spiritualità, di perdono, di fratellanza che si stava diffondendo in tutta la cristianità in contrapposizione agli odi e alle violenze dominanti in quell’epoca. Papa Francesco ha indetto un Giubileo della Misericordia: è un evento religioso straordinario che comincia l’8 dicembre, con il rito dell’apertura della Porta Santa in San Pietro, simbolo di passaggio, dalla condizione di peccato alla purificazione dell’anima e si concluderà il 20 novembre 2016. Il fedele deve recarsi in pellegrinaggio a Roma e deve partecipare alla messa o ad altre funzioni in una delle 4 Basiliche patriarcali: San Pietro, San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore, San Paolo fuori le Mura. Chi non può recarsi nella Capitale, potrà partecipare a eventi religiosi a lui più vicini, secondo le indicazioni del papa. Il perdono dei peccati si può ottenere anche con opere di misericordia,per esempio aiutando i bisognosi o quelle di penitenza, per esempio, astenendosi da sprechi o consumi superflui. Questo Giubileo verrà celebrato in tutte le diocesi del mondo, che creeranno eventi religiosi appositi, per concedere il perdono dei peccati. Verranno aperte altre “Porte Sante” in tutte le chiese del mondo. Una novità è che il Papa ha concesso la possibilità di aprirle anche nei Santuari, dove i pellegrini si potranno recare in preghiera. Il Giubileo è un evento importante per tutti i fedeli, è un’occasione per poter purificare la propria anima. E’ un momento di globalizzazione: grazie ai pellegrinaggi, persone provenienti da tutto il mondo giungeranno a Roma e si incontreranno; avranno modo di fare scambi culturali e spirituali. In questo momento storico particolare, in cui le famiglie soccombono alla crisi, la violenza contro le donne continua imperterrita, in cui ci sono ancora Paesi che soffrono la fame e  bambini che hanno smesso di sognare; un periodo in cui  si sente spesso parlare di “Terza guerra Mondiale”, a causa del terrorismo creato dall’Isis, c’è necessità di pace, solidarietà e giustizia. Il Giubileo, probabilmente in questo contesto, può rappresentare un’ancora di speranza, un momento di raccoglimento e di riflessione.