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Tema sulla famiglia di psicologia

TEMA SULLA FAMIGLIA DI PSICOLOGIA. La famiglia è alla base della società, di conseguenza è una delle istituzioni maggiormente analizzate dalla psicologia. Nelle scuole superiori in cui si studia psicologia vengono spesso assegnati temi su questo argomento, in particolare sul ruolo attribuito alla famiglia dal sistema sociale. Ecco allora un tema svolto sulla famiglia di psicologia: utlizzatelo come spunto per approfondire l'argomento e svolgere il vostro tema.

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TEMA SVOLTO SULLA FAMIGLIA DI PSICOLOGIA: INTRODUZIONE. La famiglia è un’istituzione presente in qualsiasi società umana e perché possa essere definita tale essa deve soddisfare una serie di bisogni dell’essere umano, quali la presenza di relazioni affettive e sessuali: all’interno della famiglia nascono, si formano e crescono nuovi individui che trovano proprio negli affetti circolanti all’interno della famiglia i mattoni per la costruzione della propria identità.

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TEMA DI PSICOLOGIA SULLA FAMIGLIA IN GENERALE: SVOLGIMENTO. Fin dalle prime fasi dello sviluppo l’individuo viene condizionato dalla situazione ambientale: quando il bambino è molto piccolo sono i primi rapporti con il caregiver di riferimento a determinare il senso di sicurezza del bambino, tramite il ripetersi di una serie di interazioni stabili, prevedibili e caratterizzate dall’opera di sintonizzazione dell’ambiente sui bisogni del piccolo. Immaginiamo un neonato che piange perché ha fame: il suo pianto ha una funzione ben precisa e cioè quella di segnalare i suoi bisogni fisiologici perché questi vengano soddisfatti e il bambino sopravviva. Il caregiver, che è sintonizzato sui bisogni del bambino e riesce così a interpretarne i messaggi, dà un significato a questi bisogni soddisfacendoli e in questo modo il bambino, con il tempo, impara a soddisfare se stesso anticipando con la fantasia la risposta del caregiver, risposta che comunque arriverà e che lui sa che arriverà proprio perché si sono depositate in lui delle tracce mnestiche, ricordi di altre situazioni simili in cui, per tornare al nostro esempio iniziale, la sua fame è stata soddisfatta. Il genitore dal canto suo è a sua volta influenzato da quella che è stata la sua esperienza come figlio e proprio questo gli permette di interpretare correttamente i segnali del suo bambino e di nutrire desideri e fantasie rispetto al nuovo nato.
Appare evidente come quindi nella costituzione della personalità dell’individuo sia fondamentale questa prima relazione umana che avviene all’interno della famiglia e che è condizionata non solo dai genitori ma anche da una lunga genealogia di rapporti genitori-figli avvenuti nelle generazioni precedenti. In questo quadro si introduce gradualmente l’ambiente esterno, portatore di valori e nuove figure di riferimento: gli insegnanti e gli altri bambini permettono al soggetto di integrare le risposte della famiglia con altre che possono essere più o meno facilitanti per lui ma è indubbio che la psiche del bambino leggerà questi nuovi stimoli in base a quelli che sono gli strati più profondi del suo essere, strati che si sono andati formando proprio quando il bambino viveva in una sorta di bolla che comprendeva lui e i genitori.
Il momento fondamentale, la prova della tenuta di una famiglia per l’individuo avviene quando questo entra nella fase dell’adolescenza: le fantasie e i comportamenti di tutti in questo periodo devono riorganizzarsi, così come devono fare nel momento in cui si verificano eventi importanti quali per esempio un divorzio o la morte di un membro. In questi momenti di riorganizzazione è fondamentale che la famiglia, mantenendo una sorta di protezione dagli eventi esterni sia però anche in grado di aprirsi alle novità e di non arroccarsi su posizioni rigide che devono essere superate. L’adolescente che si allontana progressivamente dai genitori deve quindi incontrare un comportamento, da parte della famiglia, che lo sostenga nel suo bisogno di indipendenza senza né abbandonarlo per vendetta né cercare di tenerlo ancora nella posizione del bambino che era. All’interno della famiglia si andranno stabilendo nuovi confini, confini che se da un lato separano alcuni membri dall’altro permettono ad altri (per esempio ai genitori) di ritrovarsi vicini in una nuova condizione che può essere destabilizzante perché nuova ma che marca un passo importante per lo sviluppo di tutte le persone che fanno parte di quella famiglia. Questo genere di momenti, che vengono definiti “crisi evolutive” e si ripropongono ogni volta che la famiglia entra in una nuova fase del suo ciclo di vita, aggiungono nuove caratteristiche agli individui coinvolti, segnano nuove differenziazioni e lasciano tracce che daranno altri risultati nel tempo e nelle future generazioni.


TEMA SULLA FAMIGLIA DI PSICOLOGIA: CONCLUSIONE. Considerato il carattere identitario e ciclico delle dinamiche che si stabiliscono in una data famiglia appare evidente come questa possa condizionare un’intera società: il senso di sicurezza dei membri, la loro capacità di intrecciare relazioni affettive soddisfacenti e il sistema di valori trasmesso dalle vecchie generazioni alle nuove (cui vanno aggiunte le norme provenienti dall’esterno) determinano nel breve e nel lungo periodo il mondo in cui viviamo. Nessuna famiglia può dirsi perfetta, quindi, così come nessuna persona può esserlo, ma le potenzialità per un mondo migliore risiedono, mi sento di dire “sicuramente”, in essa.

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