TEMA DI ATTUALITÀ SVOLTO SUI TRATTATI DI ROMA. Quest’anno cade la celebrazione dell’anniversario dei Trattati di Roma, siete ferrati sull’argomento? Ve lo chiediamo perché la traccia potrebbe essere papabile per un compito in classe e poi, visto che siamo parte dell’Unione Europea, è necessario conoscere uno dei Trattati istitutivi che, insieme ad altri fondamentali, ha fissato le basi della Comunità europea prima e poi dell’Unione. Se non siete particolarmente informati, ci pensiamo noi: oggi vi proponiamo un tema già svolto, di grande attualità, sui Trattati di Roma del 1957.

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TEMA SVOLTO SUI TRATTATI DI ROMA: INTRODUZIONE. Iniziamo dall’Introduzione, ecco come iniziare il tema: Si è appena festeggiato l’anniversario dei trattiti di Roma nella capitale italiana. Roma ha accolto capi di Stato, di governo e vertici europei in occasione delle cerimonie celebrative del 60esimo Anniversario della firma dei Trattati di Roma che si sono tenuti il 25 marzo. Gli accordi, firmati nel 1957 in Campidoglio, sancirono l'inizio della grande avventura europea. Una storia scandita da una serie di tappe importanti che ne hanno segnato l'allargamento, ma anche da una rottura come la Brexit.
 

TEMA SVOLTO SUI TRATTATI DI ROMA: SVOLGIMENTO. Dopo una breve introduzione per inquadrare il contesto, passiamo allo svolgimento vero e proprio del tema: i Trattati di Roma istituirono la Comunità Economica Europea. I sei paesi fondatori – Belgio, Francia, Italia, Lussemburgo, Olanda e Germania ovest – sono gli stessi che dal 1951 erano già riuniti nella Comunità europea del carbone e dell'acciaio. La seconda guerra mondiale era finita da appena 12 anni, ma l'Europa era già divisa dalla cortina di ferro della guerra fredda. L'ideale europeo si ispirava al manifesto di Ventotene, scritto nel 1944 da Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi, e fu portato avanti da statisti come Alcide De Gasperi, Robert Schumann, Jean Monnet, Konrad Adenauer e Paul Henry Spaak. Il 25 marzo 1957, quindi vennero firmati i Trattati di Roma, considerati come l'atto di nascita della grande famiglia europea. Il primo istituì una Comunità economica europea (CEE), il secondo invece una Comunità europea dell'energia atomica, meglio conosciuta come Euratom, inizialmente elaborato per coordinare i programmi di ricerca degli Stati in vista di promuovere un uso pacifico dell’energia nucleare, e attivo anche oggi con lo scopo di contribuire alla condivisione delle conoscenze, delle infrastrutture e del finanziamento dell’energia nucleare. Il Trattato CEE riuniva Francia, Germania, Italia e paesi del Benelux in una Comunità con l'obiettivo, come ricorda l'art. 2, di creare un mercato comune e favorire la trasformazione delle condizioni economiche degli scambi e della produzione nella Comunità. Aveva anche un obiettivo più politico: quello di contribuire alla costruzione funzionale dell'Europa politica. Era un passo verso un'unificazione più ampia dell'Europa, come dichiarano nel preambolo i firmatari del trattato: "essere determinati a porre le fondamenta di un'unione sempre più stretta fra i popoli europei". I primi articoli (dei 240 complessivi) del Trattato individuano chiaramente che la missione principale della Comunità: la creazione di un mercato comune specificando quali azioni la Comunità dovrà avviare per adempiere il suo mandato. Ma il Trattato aboliva anche i dazi doganali tra gli Stati, istituendo una tariffa doganale esterna comune che si sostituiva alle precedenti tariffe dei vari Stati, e prevedeva la elaborazione di politiche comuni come la politica agricola (la famosa PAC), la politica commerciale e la politica dei trasporti. Venne creato anche il Fondo sociale europeo, con lo scopo di migliorare le possibilità di occupazione dei lavoratori e il loro tenore di vita, e istituita una Banca europea per gli investimenti, destinata ad agevolare l'espansione economica della Comunità attraverso la creazione di nuove risorse. Molte furono le novità anche sul fronte istituzionale con la creazione della Commissione (poi Commissione europea), di un Consiglio dei Ministri (poi Consiglio europeo) e un'Assemblea parlamentare (poi Parlamento europeo). Il trattato prevedeva anche l'istituzione di una Corte di giustizia.
 

TEMA SVOLTO SUI TRATTATI DI ROMA: CONCLUSIONE. Infine, procediamo con la conclusione del nostro tema: Il tema del futuro dell’Unione Europea quindi, affonda le sue radici nei Trattati di Roma, uno dei capisaldi dell’Europa, che la comunità, oggi allargata, ha festeggiato per rilanciare quell’idea di unità politica, economica e sociale. Questi punti salienti, ancora oggi dibattuti, ci riportano indietro di 60 anni forse con diverse problematiche da risolvere, ma con l’ambizione di una istituzione, quella dell’UE, che mira a costituire un sistema reale e non solo utopistico.
 

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